mercoledì, 13 novembre 2019
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19.01.2012

Schio, prete accusato di violenza
Adesso c'è il sospetto di altri casi

Don Sergio Rappo
Don Sergio Rappo

Schio. In caserma sfilano i ragazzini. I carabinieri stanno cercando di fare luce su quanto avveniva nell'oratorio della parrocchia S. Croce di Schio, dopo la querela di un giovane di 20 anni di Torrebelvicino che ha denunciato il co-parroco di violenza sessuale. Da quanto trapela il sacerdote avrebbe mantenuto un atteggiamento equivoco anche con altri adolescenti; ma gli inquirenti procedono con i piedi di piombo, anche perchè va compreso se effettivamente dei reati siano stati commessi. Quello che è certo è che più di qualcuno aveva detto alla presunta vittima del prete di stare alla larga dall'oratorio, e lo ha confermato anche ai militari comandati dal capitano Massimo Ferrari e dal luogotenente Sergio Asciolla.  Intanto, il pubblico ministero Antonella Toniolo, che coordina la delicata indagine, potrebbe chiedere a breve l'incidente probatorio, e cioè un'udienza davanti al giudice e davanti anche al sacerdote in cui sentire il giovane accusatore per cristallizzare le contestazioni. Anche la difesa di don Sergio Rappo, 59 anni (il sacerdote è assistito dall'avv. Michele Carotta), però sta cercando di velocizzare i tempi per arrivare il prima possibile ad una definizione della vicenda. Il sacerdote, già spostato dalla Curia, è stato ascoltato dal magistrato davanti al quale il prete ha ammesso di aver fatto delle carezze al ragazzo. Nulla più. La Curia, che si è detta pronta ad aiutare la famiglia del giovane, potrebbe proporre anche un risarcimento.  L'obiettivo degli inquirenti è al momento quello di fare piena chiarezza su quanto è avvenuto in oratorio fra l'antivigilia di Natale e Capodanno. In quei giorni, il giovane prestava servizio per don Sergio già da qualche settimana: lo aiutava nelle pulizie e nella distribuzione dei volantini parrocchiali, e in altre piccole faccende. In cambio, guadagnava 10 euro l'ora che per lui, disoccupato da tempo, erano assai preziosi.  Nel frattempo, incontro dopo l'incontro, l'intimità con il religioso - in base a quanto il ragazzo, accompagnato dal padre, ha denunciato in caserma - sarebbe aumentata. Dalle chiacchiere ai massaggi distensivi, fino agli atti sessuali. «Il 23 dicembre mi costrinse ad un rapporto completo», ha detto il ragazzo, che dimostra assai meno dei suoi 20 anni. Il giovane fa riferimento anche ad un secondo episodio, ma dice di essere talmente confuso da non sapere indicare nè quando è avvenuto nè cosa esattamente è successo. «L'ho rimosso», si è giustificato con i carabinieri, ai quali si è rivolto solo dopo il consiglio degli amici ai quali aveva raccontato quello che gli era successo in oratorio. Del primo incontro da codice penale il ragazzo ricorderebbe ogni particolare, del secondo nulla. Ora gli stessi militari stanno cercando di recuperare gli sms che il giovane e il sacerdote si erano scambiati in quei giorni, nei quali il ragazzo accusa il prete di essersi comportato male. L'indagine, che è quanto mai complessa, deve dare risposte certe nelle speranze della Curia e dei parrocchiani. Don Sergio è un prete stimato e amato sia per le sue qualità di pastore che per le sue doti umane e di educatore dei giovani.  «Possibile?», si chiedono tutti. D.N.

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