martedì, 04 agosto 2020
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16.02.2012

Marano, medicina o riti hard? È bufera

Marano. Guarire da una cistite semplicemente inserendo in vagina una medaglietta della Madonna. Con questa ricetta la dottoressa Gabriella Mereu, ospite nei giorni scorsi all'Auditorium comunale, ha scandalizzato la comunità di Marano. Durante la serata, organizzata dal Comune, la terapeuta ha esposto i suoi principi di autoguarigione, creando non poco scompiglio tra il pubblico. In particolare, a lasciare basiti i maranesi, la ricetta per guarire dalla vaginite: secondo la dottoressa Mereu, che è un medico chirurgo, per risolvere efficacemente la malattia sarebbe sufficiente inserire in vagina una medaglietta raffigurante la Madonna e recarsi poi a messa. Una “prescrizione” che ha scatenato non solo la reazione del pubblico, che si è subito diviso tra sostenitori e detrattori della dottoressa, ma anche il gruppo “Alternativa democratica” che ieri sera in Consiglio comunale ha presentato un'interpellanza proprio sulla serata intitolata “Terapia verbale”.  «È un tema di per sè interessante ma la trattazione ha dato adito a molte perplessità», spiega il consigliere Luca Dal Molin nel documento presentato ieri sera al sindaco. «Non solo per l'atteggiamento della relatrice, la quale dava per scontato che le sue teorie fossero le uniche veritiere al mondo, ma anche per la volgarità di alcune affermazioni e per l'inopinato e sospetto attacco ai medici di base. A nostro avviso le persone non hanno bisogno di maghi che ragionino per loro, tanto più se questi maghi, appoggiati dall'Amministrazione comunale, vengono a vendere il loro prodotto nel nostro Auditorium comunale utilizzando il dileggio e la volgarità e facendo oltretutto leva sulla fragilità di persone malate». Ciò che stupisce, dunque, non sono solo le terapie proposte da Gabriella Mereu, ma anche la decisione dell'Amministrazione maranese, guidata da un sindaco che è anche medico di base, di sostenere la serata. «Non si tratta di una contraddizione - precisa il primo cittadino Francesco Nardello - perché la serata era stata promossa per parlare dell'importanza di considerare la persona nella sua interezza, corpo e mente. È chiaro che non condivido le terapia di autoguarigione proposte dalla dottoressa, ma ritengo anche che chi ha seguito la serata sia in grado di scegliere se ascoltarla o meno». E se il sindaco Nardello difende l'operato dell'Amministrazione, l'assessore alla cultura Erik Umberto Pretto si scusa con i cittadini di Marano. «L'associazione “Realtà allo Specchio” ci ha presentato la serata come l'occasione per parlare con una dottoressa pluridiplomata di medicina alternativa» afferma l'assessore Pretto. «Sono rimasto basito anch'io quando la terapeuta ha esposto le sue idee di autoguarigione tramite le medagliette: per questo mi sento in dovere di scusarmi con i cittadini di Marano ed il pubblico presente alla serata».  © RIPRODUZIONE RISERVATA

Alessandra Dall'Igna
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