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12.10.2012

Bimbo trascinato dalla polizia
Denunciati la zia e il nonno
Il padre: lasciate in pace il bimbo

Cittadella, Padova: il video sul bimbo prelevato a scuola dalla polizia
Cittadella, Padova: il video sul bimbo prelevato a scuola dalla polizia

Padova. ORE 17.50. IL PADRE, LASCIATE IN PACE IL BAMBINO. «Se ci fosse una processione di onorevoli non credo che farebbe bene al bambino»: a dirlo il padre del ragazzo di dieci anni che mercoledì scorso è stato prelevato dalla scuola e portato in una casa famiglia in esecuzione di un provvedimento della magistratura minorile. Tutti, secondo il padre, «dovrebbero rispettare il bambino che necessita di tranquillità. Penso che ogni intervento esterno possa mettere a rischio la sua serenità. Chiedo quindi alla stampa e a tutti di rispettare questo aspetto. Non dovrebbe presentarsi nessuno che non sia stato autorizzato dal personale specializzato che segue la terapia per il ragazzo. Gli estranei non è opportuno che vengano a visitarlo». Una visita alla casa-famiglia è stata compiuta oggi, tra gli altri, dall’on. Alessandra Mussolini.


ORE 16.12: DENUNCIATI LA ZIA E IL NONNO. La zia materna ed il nonno del bambino di 10 anni prelevato a forza l’altro ieri da scuola su ordine del Tribunale dei Minori sono stati segnalati dalla Questura di Padova alla magistratura per le ipotesi di oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale e inosservanza di un provvedimento dell’autorità giudiziaria. Con loro, nella comunicazione di notizia di reato inviata alla Procura, comparirebbe anche una terza persona. Lo si apprende da fonti investigative.  

ORE 7.30. Un bambino di dieci anni strappato da scuola e portato a braccia con forza dal padre e da agenti di polizia tra urla e sgomento dei presenti. Il tutto ripreso con il telefonino da una zia che cercava di impedirlo. Le immagini, diffuse mercoledì sera dalla trasmissione Chi l'ha visto? e riprese ieri da tutti i tg e i siti internet, hanno portato all'attenzione generale una triste vicenda avvenuta a Cittadella dove sembrano esserci tanti colpevoli e una sola vera vittima, il bimbo conteso. Sul caso sono intervenuti i presidenti delle Camere, Renato Schifani e Gianfranco Fini, e oggi il governo riferirà in Parlamento.  Nel mirino, oltre ai genitori in guerra da anni per un divorzio senza esclusione di colpi, sono finiti anche gli agenti chiamati a dare esecuzione a un provvedimento emesso dalla Corte d'appello sezione civile minori di Venezia che dà l'affido esclusivo del minore al solo padre.
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