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08.12.2011

Abbandona il cane nella grotta
Salvato dopo cinque giorni


 I vigili del fuoco impegnati nel salvataggio della cagnolina. S.D.C.
I vigili del fuoco impegnati nel salvataggio della cagnolina. S.D.C.

Abbandonata in un buco fondo 40 metri in mezzo a un bosco. È la drammatica vicenda della cagnolina Amy, simile per certi aspetti a quella di Jerry, il cane sepolto vivo qualche settimana fa nel Bresciano.
Amy, un esemplare di springer spaniel dell'eta di tre anni, con manto color bianco e fegato, è stata tratta in salvo ieri pomeriggio da una nera voragine vicino a contrada Tringole, in località Raga. Per cinque giorni l'animale è rimasto intrappolato nei meandri della terra, senza possibilità di uscire con le proprie forze, vista la profondità a cui era arrivato.
Una vicenda triste, come tristi sono stati anche l'indifferenza e il comportamento del proprietario, un cacciatore di San Tomio di Malo cui si è risaliti tramite il microchip, che dopo aver riscontrato sabato la caduta della fedele compagna d'avventure venatorie, e forse credendola morta nell'impatto, non ha denunciato alle autorità competenti né la scomparsa né la morte, come invece sarebbe previsto per legge e come il senso d'umanità avrebbe voluto.
Dalle prime ricostruzioni, è emerso che Amy sarebbe scivolata durante una battuta di caccia. Nella frenesia venatoria sarebbe probabilmente riuscita a scavare un passaggio sotto la rete di protezione che circonda l'imbocco del buco, largo un paio di metri.
Cinque lunghi giorni, senza mangiare né bere, al buio e al freddo, in solitudine. Fino a quando una signora magrediense, dopo aver sentito voci relative a un cacciatore a cui era morto un cane in un bosco, ieri ha avvisato la polizia provinciale, affermando che l'animale poteva essere ancora vivo, visto ad esempio quello che era caduto di recente al cane Jerry.
Gli agenti si sono quindi recati nella zona di Raga, e sono stati aiutati da alcuni cacciatori locali a individuare il luogo esatto, dato che nell'area sono presenti diverse voragini di questo tipo. Si sono subito accorti che Amy era ancora viva, udendo flebili mugolii provenire dall'anfratto. Vista la complessa situazione, gli agenti hanno chiamato i vigili del fuoco di Schio per il salvataggio, che è stato effettuato nell'arco di due ore calando con una corda un pompiere dotato di attrezzatura per recuperi alpinistico/speleologici.
A quasi 40 metri ha trovato Amy e l'ha imbragata a sè, per iniziare poi la risalita verso la salvezza. A dare una mano nelle manovre anche i cacciatori che avevano accompagnato i soccorsi sul posto.
Una volta tratta in salvo, gli agenti Francesco Nassi e Dorino Stocchero l'hanno portata dai veterinari per il controllo sanitario.
«Viva per miracolo», è stato il responso dei medici.© RIPRODUZIONE RISERVATA

Silvia Dal Ceredo
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