Il monitoraggio Iss

Covid, risale l'incidenza: i valori più elevati a Bolzano, Friuli e Veneto. Zaia: «Raddoppiati i tamponi, virus in remissione»

Gente in fila per sottoporsi al tampone anti-Covid (foto Ansa/Tino Romano)
Gente in fila per sottoporsi al tampone anti-Covid (foto Ansa/Tino Romano)
Gente in fila per sottoporsi al tampone anti-Covid (foto Ansa/Tino Romano)
Gente in fila per sottoporsi al tampone anti-Covid (foto Ansa/Tino Romano)

È in lieve risalita e pari a 34 casi per 100.000 abitanti l'incidenza settimanale dei casi di Covid a livello nazionale calcolata a ieri (periodo di riferimento 15/10/2021 -21/10/2021), rispetto al valore di 29 per 100.000 abitanti della scorsa settimana. Lo rileva la tabella di accompagno del monitoraggio settimanale Iss-ministero della Salute.

 

RISALE L'INCIDENZA IN 17 REGIONI
Il valore nazionale di 34 si trova sotto la soglia settimanale di 50 casi ogni 100.000 che consente il controllo della trasmissioni con il tracciamento. L'incidenza dei casi di Covid-19 è aumentata questa settimana in 17 Regioni e Province autonome rispetto ai valori registrati nella settimana precedente. Le Regioni con l'incidenza più elevata sono Provincia autonoma di Bolzano (85,6), Friuli Venezia Giulia (51,7) e Veneto (48,3). Le Regioni dove, al contrario, si è registrata una diminuzione dell'incidenza rispetto alla scorsa settimana sono: Basilicata (da 22,3 a 18,4), Calabria (da 43 a 36,7), Sardegna (da 13,3 a 7,9) e Sicilia (da 43,0 a 38,3).

 

ZAIA: «INCIDENZA IN VENETO? ABBIAMO RADDOPPIATO I TAMPONI»
«Il virus c’è, non è finita, ma è in remissione. Registriamo 384 contagi nelle ultime 24 ore, 209 pazienti in area non critica e 30 pazienti in terapia intensiva. L’80% dei ricoverati in terapia intensiva è non vaccinato; quindi, la vaccinazione sta funzionando e ci permette di fare una vita quasi normale. Non bisogna abbassare la guardia», ha dettoo il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, a margine dell’apertura del salone "Auto & Moto d’Epoca", nei padiglioni della Fiera di Padova. «L’incidenza è salita - ha poi spiegato - perché abbiamo quasi raddoppiato i tamponi: abbiamo giornate con anche 120 mila tamponi, rispetto ai 40-50 mila di prima. Sulla terza dose c’è un po' di timidezza e tranquillità, noi ricordiamo che è fortemente consigliata per gli over 80. Di prime dosi ne abbiamo circa 2.500 al giorno, ricordo che il vaccinato che si infetta non ha evidenze cliniche importanti come quelle che potrebbe avere se non fosse vaccinato», ha concluso Zaia.

 

LIEVE AUMENTO DELL'RT NAZIONALE
L'indice di trasmissibilità nel periodo 29 settembre - 12 ottobre 2021 è stato pari a 0,86 (range 0,82 - 0,90), in leggero aumento rispetto alla settimana precedente quando si registrava il valore di 0,85, e già in leggera crescita rispetto alla settimana ancora precedente che aveva visto l'indice a 0,83. I dati sono ora all'esame della cabina di regia. 

 

CONTINUA A DIMINUIRE IL TASSO DI OCCUPAZIONE DEI MALATI COVID NEGLI OSPEDALI
Il tasso di occupazione in terapia intensiva è in diminuzione al 3,9% (rilevazione giornaliera Ministero della Salute del 19/10/2021) rispetto al 4,1 della settimana precedente, con una lieve diminuzione del numero di persone ricoverate da 370 (12/10/2021) a 355 (19/10/2021). L'occupazione in aree mediche diminuisce ancora al 4,2% dal 4,6. I ricoverati in queste aree diminuiscono da 2.665 (12/10/2021) a 2.423 (19/10/2021).

 

QUATTRO REGIONI A RISCHIO MODERATO
Questa settimana 4 Regioni risultano classificate a rischio moderato rispetto alle 3 della settimana scorsa. Sono Abruzzo, Campania, Friuli Venezia Giulia e Piemonte. Le restanti 17 Regioni/Province autonome risultano classificate a rischio basso. Una Regione, la Campania, riporta un'allerta di resilienza.