IL VINO

Veterinario e farmacista imbottigliano ironia: producono il Cabaret e lo Spino

L'azienda chiamata “Moralizzatore” un po' sul serio e un po' per scherzo: puntano tutto sui metodi naturali
Il veterinario Enrico Frisone a sinistra; il farmacista Andrea Dalla Grana (lavora a Schiavon) e l'amico Davide Andreatta al centro: anche lui contagiato dalla passione, coltiva un ettaro a Mason
Il veterinario Enrico Frisone a sinistra; il farmacista Andrea Dalla Grana (lavora a Schiavon) e l'amico Davide Andreatta al centro: anche lui contagiato dalla passione, coltiva un ettaro a Mason

Il Moralizzatore: strano nome per un'azienda che produce vino. A capo della quale ci si immagina un canuto signore dal piglio asburgico e dagli occhiali spessi che - codice alla mano - fustiga e stigmatizza costumi e soprattutto scostumati. Poi, quando si legge che il nome del cabernet di produzione viene modificato in Cabaret, si capisce che integrità e ironia giocano almeno alla pari, dando vita a un connubio assai inconsueto. «Ci siamo dati questo nome non tanto perché ci sentiamo custodi di una verità - afferma Andrea Dalla Grana, socio dell'azienda assieme a Enrico Frisone - quanto perché sentiamo addosso la responsabilità di voler realizzare vini digeribili, naturali ed eleganti, seguendo le orme di produttori come Angiolino Maule che hanno creduto nelle potenzialità dei vini naturali. Nella nostra cantina, la chimica è limitata al solo utilizzo di rame e zolfo e il lavoro manuale in vigna è la parte preponderante.»
Singolari anche in questo, Andrea ed Enrico, considerando che l'uno è farmacista, l'altro veterinario e con la chimica hanno a che fare tutti i giorni. (...)

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Loretta Simoni

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