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Un diario spaziale

Jacopo Gagliardi, classe 3B   I.C. Don Bosco – Monticello Conte Otto

Questa settimana, nella rubrica “Visti da vicino”, in esclusiva per i nostri lettori pubblichiamo un estratto del diario personale di Samantha Cristoforetti, la prima donna italiana ad essere partita per lo spazio.
Sì, perché oltre al diario di bordo su Avamposto 42, l’astronauta tiene anche un diario personale: non dobbiamo dimenticare che Samantha è un ingegnere, una scienziata, un’astronauta, ma è comunque una giovane donna che sta vivendo un’esperienza a dir poco sensazionale. Leggendo le pagine che seguono, scoprirete una Samantha allegra, affettuosa, preoccupata ed entusiasta.
La ringraziamo per la gentile concessione e lasciamo spazio alle sue parole…..

“1 gennaio 2015
Caro Diario,buon anno nuovo!!!
Mi scuso con te perché sono dieci giorni che non ti scrivo, ma non ho trovato il tempo: eravamo tutti presi dalle faccende spaziali. A proposito, buon Natale in ritardo.
Potrai trovarlo incredibile ma Terry per Natale mi ha regalato una spilla da astronauta che è stata spedita sullo spazio dall’agenzia spaziale.
Ti rendi conto! Mi è stato spedito un regalo qui sullo spazio! È proprio il caso di dire “cose dell’altro mondo!”
Allora, qualche giorno fa, ho chiesto ironicamente ad Anton: “Ma perché tu non mi hai fatto il regalo?”. Si è offeso…
Ieri, invece, Terry, con il suo inglese orribile, mi ha detto di premere il pulsante “grey”, ma io ho capito “green” e, quando l’ho premuto, la gravità, che finalmente eravamo riusciti a creare artificialmente, è sparita. Tutto ciò che non era legato ha cominciato a fluttuare nell’astronave, compresi noi.
Non capisco come io abbia potuto fare un errore così ridicolo e banale.
Terry, che mi capisce e non si offende, si è messo a ridere e, dopo un quarto d’ora di “nuoto” nello spazio, è riuscito a far ritornare la gravità: siamo precipitati a terra (che controsenso!) sbattendo il sedere. Anton ora è ancor più arrabbiato.
Caro Diario, mi sa che il mio collega russo non mi ha preso in simpatia.
Come posso fare??? Avrei bisogno di un consiglio!
Speriamo di riuscire a migliorare il nostro rapporto. Alla prossima. Ciao!
                                                                    La tua Samantha”

Così la Cristoforetti, con la sua solita simpatia ed ironia.
“Ma non faccio solo danni” ha voluto giustamente precisare l’astronauta in un’altra pagina.
“Sto facendo molti esperimenti utili alla scienza: ad esempio, assieme ai miei compagni ho prelevato dei campioni della nostra saliva: pare infatti che in essa siano presenti i marcatori indicativi delle condizioni del metabolismo osseo e muscolare degli astronauti. In parole semplici, vogliamo, grazie alla saliva, capire come mai, dopo un volo nello spazio, torniamo sulla Terra con delle modificazioni a livello osseo e muscolare. Trascorriamo molte ore a studiare, ma ogni tanto alziamo gli occhi e ci riempiamo l’anima dei meravigliosi spettacoli a cui assistiamo: l’alba, il tramonto sulla terra, le nubi che si addensano e si sciolgono,… sto scattando tantissime foto.
Vogliamo ricordare, a nome di Samantha, che lei gestisce un blog, Avamposto 42, dove aggiorna tutti sull’andamento della sua prima spedizione spaziale.
Samantha è nata a Milano nel 1977 ma è cresciuta a Malè, in Trentino, dove ha compiuto i suoi studi. Si è poi laureata in ingegneria meccanica alla Technische Universität di Monaco di Baviera.
Samantha Cristoforetti è stata insignita dell’onorificenza di “Commendatore della Repubblica Italiana” dal presidente Giorgio Napolitano il 6 marzo 2013.
La Cristoforetti deve essere un grande esempio per tutti noi, soprattutto per i giovani che vogliono intraprendere studi di carattere scientifico, ma anche per coloro che vogliono semplicemente realizzare i propri sogni. Bisogna ringraziarla per quello che sta facendo per la scienza e l’umanità. Diciamo tutti in coro un grande “Grazie Samantha!”.

Jacopo Gagliardi, classe 3B   I.C. Don Bosco – Monticello Conte Otto (VI)

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