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Un diario dal passato

Vivica Desirèe Green -classe 3BI.C. Don Bosco – Monticello Conte Otto

Passeggiavo tranquillo sulla spiaggia di Sanremo, era una bella giornata primaverile tiepida e soleggiata. Lo faccio spesso, mi piace camminare vicino al mare. Non c’era gente in giro, tutti a scuola o al lavoro. È questo il bello di essere in pensione! Ad un tratto notai un quaderno sciupato che sbucava dalla sabbia. Non resistetti alla tentazione di prenderlo per vedere di cosa si trattava:era un diario, si leggevano chiaramente alcune date, era scritto a mano con un inchiostro sbiadito, ma leggibile. Cominciai a sfogliarlo delicatamente…

8 Marzo 1867
Sono passati più di tre anni dalla scomparsa del mio caro fratello Emil, da quel maledetto 3 Settembre 1864,quando ci fu una grave esplosione nel capannone-laboratorio. Ancora oggi penso a lui…mi rimprovero per averlo lasciato solo quel giorno con tutta quella nitroglicerina…In seguito ci sono stati altri incidenti meno gravi, finché non sono riuscito a perfezionarne l’uso. Mi trovavo nello stabilimento di Geesthact in Germania, quando unendo insieme farina fossile e segatura compressa, ho ottenuto un esplosivo più maneggevole, solido e più stabile della nitroglicerina. Questa infatti è assai pericolosa e instabile, poiché anche solo toccando la provetta può scoppiare un’esplosione. Ebbene, da quella nuova miscela nacque la dinamite. Posso dirmi dunque soddisfatto: in breve tempo ho aperto società e laboratori in una ventina di paesi esteri. Adesso sono quindi un ricco imprenditore, padrone anche della fabbrica Bofors. Sono molto fiero della mia invenzione, ma in essa c’è un lato oscuro che mi porta a tormentarmi nella coscienza sulle sue possibili applicazioni belliche e distruttive. In mani sbagliate potrebbe essere un’arma mortale usata per attacchi terroristici, colpi di stato e attività mafiose. Già molti giornali mi condannano per la mia scoperta, e mi pongo la domanda di come verrò ricordato dopo la mia morte …

Le pagine seguenti erano strappate o del tutto consumate…si leggeva poco; più avanti qualche pagina era ancora integra

27 Novembre 1895
Sono ormai diventato troppo vecchio e mi resta ancora poco da vivere. Mi recherò nella villa in Italia dove l’aria di mare e le temperature miti potranno darmi ristoro; sto pensando di scrivere un testamento con il quale istituire dei riconoscimenti che renderanno immortale il mio nome e stimoleranno con la premiazione la ricerca nei campi che illuminano e aiutano l’essere umano a vivere degnamente. Questi riconoscimenti si chiameranno Premi Nobel e verranno consegnati alle persone che si distingueranno nell’impegno per la pace, nella  letteratura, nella fisica, nella chimica, nella medicina e nell’economia.

Le pagine erano finite, quello era stato il suo ultimo pensiero. Di corsa mi diressi agli uffici del Comune per dichiarare il mio ritrovamento. Il diario fu portato a Stoccolma e il mio nome finì sulla prima pagina di numerosi quotidiani in tutto il mondo.
Non sarà da Nobel, ma anche la mia è stata una scoperta sensazionale!

Alfred Bernard Nobel è stato un chimico e filantropo svedese. È noto per essere stato l’inventore della dinamite e l’ideatore del Premio Nobel (Stoccolma, 21 ottobre 1833 – Sanremo, 10 dicembre1893).

Vivica Desirèe Green -classe 3BI.C. Don Bosco – Monticello Conte Otto (VI)

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