IL VINO

Un Carmenère tutto tedesco sulle colline di Zovencedo

Da bottiglie destinate agli amici adesso si punta a quota 15 mila
Claudia Serblin e Francesco Castegnaro dell'azienda  “Del Rebene”: riprende un antico nome tedesco
Claudia Serblin e Francesco Castegnaro dell'azienda “Del Rebene”: riprende un antico nome tedesco

Colli Berici, anni Ottanta. Girovagando qua e là, due studenti universitari scoprono un vecchio borgo del Seicento, abbandonato dagli anni Cinquanta. L'energia elettrica in quell'angolo sperduto di Zovencedo non è mai arrivata. Così, dopo la Seconda Guerra Mondiale, le famiglie che vi abitano emigrano in Francia. Posto isolato, vista a 360 gradi sulle colline circostanti e sulla valle del Gazzo. Nome: «Le spelonche». E se il nome significa qualcosa, deve essere stato messo proprio male. Ma è suggestivo quanto basta per incendiare la fantasia di uno dei due studenti, Francesco Castegnaro: una carriera di avvocato davanti a sé, una grande passione per la natura dentro di sé. Castegnaro pensa che disporre di una proprietà in un posto del genere può avere un senso solo se viene ripristinata l'attività agricola. Qualche anno dopo, sistema i ventitré ettari di terreno, e su una superficie di tre ettari, valorizzando i terrazzamenti esistenti, riprende la coltivazione dell'olivo. Siamo nel 1992. Qualche anno dopo dissoda altri 5 ettari, e vi pianta un vigneto. (...)

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Loretta Simoni

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