Alle 21 contro la Svizzera

«Vietato sbagliare». L'Italia chiamò, ottavi a un passo

Foto Ansa/EPA-EFE/ETTORE FERRARI
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«C'è tensione, come sempre, ma noi dobbiamo giocare con gioia e allegria». Dopo il buon esordio con la Turchia, stasera all'Olimpico c'è la Svizzera e con una vittoria gli azzurri sarebbero già agli ottavi, anche da primi se a Baku Turchia e Galles dovessero pareggiare.

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Mancini sa però che la strada è lunga, se hanno ragione i bookmakers inglesi che danno la sua Italia tra le favorite per arrivare alla finale di Wembley. E allora meglio riportare tutti con i piedi per terra e affrontare la partita con la spensieratezza di un bambino. «Wembley? Prima pensiamo agli ottavi», dice il ct, «sono sempre fiducioso che la nostra sia un'ottima squadra e convinto che possa solo migliorare, vedremo quel che succederà. Se siamo favoriti? Se lo dicono i bookmakers inglesi lo accettiamo perché lo azzeccano, ma il campionato è ancora lungo». Archiviato l'esordio con la Turchia il ct guarda ora alla Svizzera, una avversaria «che è sempre tra le prime 10 del ranking europeo», sottolinea Mancini, «ha un allenatore che conosce benissimo il calcio italiano, per questo abbiamo grande rispetto. Servirà una gara perfetta senza quasi sbagliare niente».

Su formazione e atteggiamento agonistico Mancini non si sbottona. Certa l'assenza di Florenzi, tiene banco il ballottaggio Di Lorenzo-Toloi. Ma sull'undici che affronterà gli elvetici il ct non dà troppe indicazioni. «La nostra squadra è fatta di tutti titolari, anche quando cambiamo le cose vanno sempre bene ed è merito dei ragazzi che sono tutti bravi giocatori. Alla fine però si gioca in 11, ma non importa chi gioca, tutti faranno la propria partita e la faranno bene», dice. E aggiunge: «Noi potremmo anche cambiare, abbiamo il nostro tipo di gioco, i ragazzi sanno quello che devono fare in campo. Non cambierebbe molto. Conosciamo bene la Svizzera, ce l'abbiamo anche nel girone di qualificazione per il Mondiale, sappiamo che è una squadra forte, quadrata, piena di giocatori tecnici. Dovremo fare una partita senza sbagliare nulla». Quanto a Verratti, il giocatore è praticamente recuperato e potrebbe andare già in panchina. «Comunque», sottolinea il ct, «decideremo oggi se verrà in panchina o se aspetteremo la prossima, però diciamo che siamo molto ottimisti».

A chi gli domanda un appello ai tifosi affinché indossino la maglia azzurra all'Olimpico, il commissario tecnico risponde: «ne sarei felicissimo, ma l'importante è che poi noi macchiamo d'azzurro il terreno di gioco. Di certo siamo felici di andare a fare ciò che sognavamo fin da bambini, su un palcoscenico così prestigioso. E siamo contenti di aver iniziato con una vittoria, abbiamo raccolto i primi tre punti ma non conta, non abbiamo ancora fatto niente. Stasera non si dive fallire. L'Italia ci chiama».

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