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Il caso della "nuova" maglia: ora è scontro tra la Curva Sud e Renzo Rosso

La maglia motivo del "contendere" tra la Sud e il patron Renzo Rosso (Foto Trogu)
La maglia motivo del "contendere" tra la Sud e il patron Renzo Rosso (Foto Trogu)
La maglia motivo del "contendere" tra la Sud e il patron Renzo Rosso (Foto Trogu)
La maglia motivo del "contendere" tra la Sud e il patron Renzo Rosso (Foto Trogu)

È rottura tra la Curva Sud e Renzo Rosso. Il tutto per una maglia da calcio, che ha fatto discutere ancora prima di essere indossata dai ragazzi di mister Brocchi. Una maglia "contestata" dalla curva nel corso di Vicenza-Ternana con dei cori che non sono piaciuti a Renzo Rosso che ha reagito stizzito (e con un gesto eloquente indirizzato proprio verso la Sud). Poi sono arrivate le dichiarazioni nel post partita: «Mi aspetto delle scuse per questi cori sulla maglia, perché io sono uno tra i più grandi creativi nel mondo della moda». Infine il duro botta e risposta fuori dallo stadio, dove sono volate parole tutt'altro che al miele. Ma era inevitabile che la vicenda non potesse considerarsi chiusa. E così, all'indomani, ecco il comunicato della Curva. Prima l'ufficializzazione di una notizia che era già nell'aria da ieri: «Annunciamo, non senza dispiacere, che l’evento per i 120 anni programmato mercoledì 9 marzo allo stadio Menti è annullato». Poi la dura presa di posizione nei confronti di Renzo Rosso. La festa si farà ma «a modo nostro», ribadiscono gli ultras, «senza scendere a patti con chi ci vorrebbe come una banda di lacchè, pagliacci e circensi al seguito».

«Dal 2018, quando si è instaurata la nuova società, abbiamo offerto la nostra fiducia incondizionata, anche a costo di inimicarci quella parte di tifoseria che non vedeva di buon occhio i nuovi arrivati e mordendoci spesso la lingua di fronte a scelte machiavelliche o errori di "gioventù". Il tutto cercando di instaurare un dialogo mai nato, ma in compenso già chiuso». Per i tifosi della Curva il problema non è tanto la maglia in sé - «che piaccia o meno è soggettivo, ne abbiamo avute anche di più brutte» -, ma la scelta di lanciarla proprio in concomitanza con i 120 anni di storia del club, per i quali «sarebbe stato più azzeccato un tributo alla storicità delle strisce bianco-rosse». Ma la richiesta dei tifosi alla società di aspettare a lanciarla, però, è caduta nel vuoto. «Menefreghismo totale - evidenzia la Curva nel suo comunicato -. E siccome non ci è stata data risposta, ci siamo sentiti in dovere di manifestare il nostro dissenso in maniera meno discreta, con un coro applaudito da tutto lo stadio».

«Purtroppo, stimato Renzo Rosso, il Vicenza non è solo un'azienda - prosegue la nota -, ma un patrimonio di storia e tradizione, con tifosi non disposti ad accettare imposizioni da yes man e capaci di pensare e criticare. Con una Curva ancora in grado di riempire un settore e sbancare il botteghino nonostante un calvario chiamato campionato. Non vogliamo tirar dentro questo scontro tutto il pacchetto di soci, che nulla c'entra in questo caso, ma è inevitabile che ad un’azione scaturisca sempre una reazione». «Poco cambierà per noi - concludono gli ultras -, saremo su quei gradoni sempre e comunque cercando di spingere ancora questi colori al "miracolo" chiamato salvezza e se così non sarà, noi resteremo sempre al nostro posto, in C o in qualsiasi altra categoria, per l'onore di questa città e di questa maglia a righe verticali biancorosse».

 

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