Serie B playout

Vicenza-Cosenza, battaglia per cuori forti nella bolgia del Menti

Pubblico record stasera al Menti per spingere la squadra di Baldini
Pubblico record stasera al Menti per spingere la squadra di Baldini
Pubblico record stasera al Menti per spingere la squadra di Baldini
Pubblico record stasera al Menti per spingere la squadra di Baldini

Ci sono le partite chiave di una stagione e poi gli uomini chiamati a condurle. Se poi leggi i nomi dei due mister ti salgono alla memoria due parole che poi sono il sale della vita per chi vive di sport: determinazione e grinta. Una carriera fondata sulla stessa mentalità, quella di Baldini (48 anni) e Bisoli (55 anni): difensore da lotta e coraggio il primo, centrocampista da battaglia il secondo. E allora Vicenza-Cosenza diventa per forza una gara a specchio, con una squadra che guarda l’altra negli occhi come due anime gemelle. Perché oggi scenderanno in campo due formazioni con lo stesso atteggiamento e la stessa fame. I numeri peraltro spiegano quanto il percorso in campionato sia stato simile: 36 gol fatti dai Lupi, 38 per il Lane. Entrambe hanno subìto 59 reti e poi le vittorie (poche): otto per il Cosenza, nove per il Vicenza.

Il finale di campionato È stato il finale di stagione che ha reso possibile questo playout miracoloso per tutte e due le squadre. Nelle ultime cinque gare il Cosenza ha guadagnato 10 punti (compreso il recupero della ventottesima giornata contro il Benevento vinto dai calabresi). Il Vicenza, grazie alla cura Baldini ne ha fatti 9 sempre in cinque gare. Insomma un equilibrio tattico e mentale che si è visto soprattutto alla fine del girone di ritorno, segno che le squadre si affronteranno con lo stesso stato di salute. Se poi si dà uno sguardo ai rispettivi moduli si capisce perché stasera la differenza la potrebbero fare gli episodi, le singole giocate degli interpreti di quel 3-4-2-1 di Baldini e del 3-5-2 di Bisoli. Entrambi chiamati a coprirsi perché sanno bene che la sfida si gioca in 180 minuti e subire gol nella prima partita vorrebbe indirizzare l’esito finale.

Caos prelazioni Stessi interpreti visti ad Alessandria e diffidati che azzerano le ammonizioni nei playout. Baldini ripartirà dalle certezze ritrovate da Como in poi. 
È stata certamente una vigilia piena di entusiasmo in vista dello scontro di stasera, ma la grande richiesta di biglietti ha messo in luce delle crepe nella modalità di vendita. Sono tantissime le segnalazioni (arrivate anche al GdV) di abbonati che avrebbero dovuto avere il diritto di prelazione. Nel migliore dei casi hanno fatto file interminabili insieme alla vendita libera da lunedì pomeriggio (quando bastava forse definire un giorno ad hoc per le prelazioni), ma si sono verificati anche episodi di posti già acquisiti con le prelazioni, venduti a qualcun altro. C’è da scommettere che stasera ci sarà lavoro per la security sugli spalti gremiti oltre ai livelli pre-pandemia. Un assaggio di quanto sia la voglia di Vicenza in questa provincia costretta tra l’inferno e il purgatorio per troppo tempo. 
La spinta dei 10 mila tifosi biancorossi (1.300 i cosentini) sugli spalti sarà decisiva. Si lotterà per l’unico posto che rimane al sole, quello della B. B come la Banda Baldini. 

 

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Eugenio Marzotto