Vicenza

Menti ancora nel limbo dopo 17 mesi di "deserto". L'indicazione della Lega: spazio per 6 mila

«Green pass o tampone, è lo stesso. Basta che decidano in fretta». Il direttore generale del Vicenza, Paolo Bedin, auspica una decisione rapida, perché ogni società possa organizzarsi. Il campionato di serie B scatterà il 21 agosto e il prossimo mese sarà decisivo per capire in quale misura verranno riaperti gli stadi. Dalla Lega di B e dal suo presidente, Mauro Balata, filtra ottimismo: si può prevedere un'apertura del 50 per cento, che al Menti significherebbe circa 6.000 tifosi già a partire dal debutto della squadra di Mimmo Di Carlo.

Le società, che in questo periodo, in condizioni normali, metterebbero in moto la campagna abbonamenti, sperano di avere quanto prima un quadro più chiaro, per poter organizzare la complessa macchina degli accessi. 

Il punto di Bedin «Ci sono due priorità che il calcio deve darsi, la prima è permettere ai tifosi di tornare a tifare per le loro squadre all'interno degli stadi, la seconda, delle società, è poter tornare ad avere dei ricavi da biglietteria che mancano da un anno e mezzo». E ancora: «Entrambe vanno raggiunte tenendo conto della situazione sanitaria e quindi dell'esigenza di garantire la visione della partita in assoluta sicurezza. Che poi lo strumento sia il Green pass o il tampone negativo nelle ore antecedenti la partita, questo deve essere l'autorità competente a deciderlo assieme alle istituzioni sportive».

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