Attesa e investimenti

LR Vicenza, altalena tra B e serie C. Due budget sul tavolo ma tante rivali agguerrite

Renzo Rosso e Francesco Baldini allo stadio Menti
Renzo Rosso e Francesco Baldini allo stadio Menti
Renzo Rosso e Francesco Baldini allo stadio Menti
Renzo Rosso e Francesco Baldini allo stadio Menti

Ancora per alcuni giorni il destino del Vicenza sarà sospeso tra serie B e serie C. 
In ogni caso proprietà e dirigenza dovranno lavorare per ricostruire una rosa all’altezza, allestendo un parco-giocatori che consenta all’allenatore Francesco Baldini di non boccheggiare come nell’ultima stagione in caso di permanenza tra i cadetti, oppure di insediarsi stabilmente ai vertici della classifica se si ripartirà dalla categoria inferiore. 
In entrambi i campionati non mancheranno avversarie di alto livello: proviamo a presentarle ai nastri di partenza.

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Retrocesse e rampanti In B spicca inevitabilmente il blasone di due formazioni retrocesse come Genoa e Cagliari: due compagini che, almanacchi alla mano, in seconda serie sono generalmente di passaggio (ben 83 stagioni in A per i liguri, 42 per i sardi). La terza squadra retrocessa è il Venezia, che sicuramente anche grazie al paracadute finanziario avrà i mezzi per allestire un organico di prim’ordine, ma che dovrà dimostrare di poter assorbire senza scossoni l’immediata ridiscesa tra i cadetti. 
Nel frattempo non saranno da sottovalutare le ambizioni di altre formazioni che già quest’anno sulla carta contavano di lottare fino alla fine per la promozione in A, ma hanno fallito l’obiettivo: dal Parma (che si è affidato in panchina a Fabio Pecchia, reduce dalla promozione appena con la Cremonese) al Brescia, passando per il Benevento e il Frosinone. Attenzione, poi, a due squadre neopromosse dalla C che non nascondono le loro ambizioni: il Bari (che deve però sanare la situazione relativa alla multiproprietà, visto che il patron De Laurentiis è proprietario anche del Napoli in serie A) e soprattutto il Palermo che ha vinto i playoff di C sotto la guida dell’ex tecnico biancorosso Silvio Baldini, ed è in procinto di essere acquistato dalla stessa facoltosissima holding che controlla il Manchester City. 

Girone Nord Se invece il Lane militerà in serie C, la prima incognita da chiarire sarà quella relativa alla composizione dei gironi. Tutto lascia presagire che per questa stagione non sarà ritoccata la suddivisione adottata nelle ultime annate, con le formazioni raggruppate in un girone settentrionale, uno del centro Italia e uno meridionale. 
I biancorossi in questo caso si ritroverebbero a tentare di primeggiare nel raggruppamento del nord, dove oltre al Vicenza saranno inserite altre due squadre appena retrocesse dalla B che punteranno all’immediato ritorno tra i cadetti: l’Alessandria e ovviamente il Pordenone del grande ex Mimmo Di Carlo. 
Riproverà di certo a salire anche il Padova, reduce dallo scotto di due finali di playoff perse consecutivamente, anche se pare che il patron armeno Joseph Oughourlian intenda avviare una rifondazione tecnica che comporterà anche una riduzione del budget. Occhio poi a una realtà molto solida come la Feralpi Salò (mentre la Reggiana, con le altre compagini emiliane, più facilmente sarà nel girone B). Si annunciano tempi difficili invece per la Triestina: l’ad Mauro Milanese sta tentando di reperire i fondi per l’iscrizione al campionato, dopo la morte improvvisa del proprietario Mario Biasin. 

Francesco Guiotto