L'iniziativa

Lane120, oggi con il GdV il quarto inserto. Bombe e imprese sportive, poi il Vicenza scopre la R

L'illustrazione di Oz del prossimo numero di Lane120
L'illustrazione di Oz del prossimo numero di Lane120

Il portiere spericolato, l'enfant prodige, il bomber. Altro decennio, altri biancorossi divenuti eterni. Lane 120 torna in edicola mercoledì 9 giugno con Il Giornale di Vicenza. Fotografie inedite, cronache, approfondimenti, tabellini: così verrà raccontato il decennio 1942-1952 del Vicenza. Con la guerra a fare da sfondo e un pallone che ha continuato a rotolare, regalando gioie, soddisfazioni, imprese, svelando personaggi ancor oggi amati, ricordati, semplicemente attuali. Come "Nello" Dalla Fontana, il numero 1 che non aveva paura di niente e nessuno, un portiere d'altri tempi che preferì lasciare il calcio per stare vicino alla famiglia. Come Albano Vicariotto, una mezzala con la maglia biancorossa cucita addosso, orgoglioso della propria carriera, citato da un quotidiano francese come enfant prodige dopo un'amichevole al Parco dei Principi. Come Bruno Quaresima, il secondo bomber di sempre del Vicenza, un giocatore stellare che nella stagione 1947-1948 vestì anche la maglia dell'Inter, vittima di un doppio grave infortunio che ne minò la carriera.

TUFFO NEL PASSATO. Seguendo questa straordinaria spina dorsale, Lane 120 proporrà un tuffo (il quarto, da marzo) nel passato, tra guerre, bombardamenti, pagine dolorose per la città e la squadra, ma anche momenti più felici, a cominciare dalla storica salvezza che la squadra ottenne al termine della stagione 1942-1943,conquistata all'ultima giornata impartendo alla Juventus, a Torino, una sonora sconfitta per 6-2; era il giorno di Pasqua. Alla fine della seconda guerra mondiale, il Vicenza tornò a giocare in serie A, dopo il campionato misto del 1946. Nella serie A 1946-1947, tornato il campionato a girone unico, la squadra biancorossa si piazzò sorprendentemente al quinto posto, trascinata dai gol di Quaresima vero idolo delle folle in quegli anni. L'anno seguente andò tutto storto, il Vicenza arrivò ultimo (unica volta nella storia biancorossa) e retrocesse.

LA MITICA R. Nel 1949 il Vicenza sfiorò l'immediato ritorno nella massima serie, arrivando terzo (nella rosa c'erano Dalla Fontana, Santagiuliana, Vicariotto, Quaresima, Valcareggi). Seguirono i campionati in cadetteria, col Vicenza a metà classifica, in preda ai problemi economici. Ma furono anni importanti: Lane 120 indaga sull'origine della mitica R. Il Vicenza, di fatto, divenne una costola dell'azienda tessile Lanerossi, portandone anche il nome e il simbolo, la R appunto, sulle maglie. Più che una sponsorizzazione, visto che all'epoca era vietata, fu una sorta di abbinamento. Destinato, evidentemente, a fare storia, visto che tuttora il Vicenza è conosciuto nel mondo grazie a quella R. Nelle pagine dell'inserto, i lettori troveranno anche la storia e il ricordo dei partigiani biancorossi, figure epiche come Dino Carta e Armando Frigo. Troveranno spazio i derby della lana tra Vicenza e Valdagno, con la Mille Miglia sullo sfondo. E poi la strage di Superga, la tragedia aerea del 4 maggio 1949 in cui morì il Grande Torino (con Romeo Menti). E un po' moriamo anche noi, ogni volta che raccontiamo e leggiamo ciò che accadde quel pomeriggio, quando la squadra stava tornando da Lisbona, dove aveva disputato un'amichevole a scopo benefico.

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