Cosenza-Vicenza alle 20,30

Lane nella tana dei Lupi per una notte da leoni

In volo per conquistare una miracolosa salvezza, è come se tutta un’intera comunità biancorossa salisse insieme in quel charter organizzato dal Centro di coordinamento dei club. Oppure per strada, attraversando l’Italia sulla via della resurrezione sportiva, a bordo di furgoncini e auto ribollenti. Una traversata che merita una ricompensa.
La risposta migliore in una settimana ad alta tensione arriva dai tifosi, quelli veri, che troveranno dalla sponda cosentina una pax dichiarata in un comunicato della curva rossoblù diffuso mercoledì. La migliore risposta ai leoni da tastiera di entrambe le parti e soprattutto a quella parte di politica, enti e dirigenti che non vedevano l’ora di avvelenare i pozzi della polemica per chissà quale tornaconto. Farneticare sul Pil di Vicenza, dividere la sfida tra buoni e cattivi, inventare presunti favoritismi sono stati tutti pretesti per alzare il livello dello scontro (sportivo), tentativi che però si sono schiantati sulle dichiarazioni della curva dei Lupi e di quella del Lane che dimostrando grande saggezza hanno pensato solamente a organizzare il tifo, vada come vada.
Parla solo il campo Ma adesso le chiacchiere stanno a zero, conterà il campo e l’approccio mentale in un Marulla che farà paura con i suoi 21 mila tifosi, l’epilogo forse più coerente vista la stagione di un Vicenza che ha sofferto dalla prima all’ultima partita in casa con il Cosenza, giocando e vagando nel girone infernale della bassa classifica. Il resto è pretattica e formazioni da organizzare guardando negli occhi i giocatori, così come ha sempre fatto mister Baldini prima di affrontare le sfide della vita.
Caricarsi nella tana dei Lupi Questa squadra ha però dimostrato di avere ritrovato carattere e tensione positiva smarrita per tanto tempo. Il gruppo e il loro leader, Francesco Baldini, è composto anche da tanti “bad boys”, quei cattivi ragazzi capaci di esaltarsi nelle difficoltà, quelli che più c’è pressione esterna, più si alimentano di adrenalina allo stato puro. Certo, ci vorrà anche testa ed esperienza, ma questo Lane ha nelle corde anche la maturità di gestire i momenti più caldi grazie a uomini prima ancora che giocatori come capitan Bruscagin, Giacomelli, Maggio e Meggiorini. E altri più giovani cresciuti in fretta dentro la folle stagione del Vicenza, chiedetelo a uno come Ranocchia ad esempio.
Due partite in una Oltre all’approccio mentale conterà anche la gestione di una partita il cui punteggio condizionerà entrambe le squadre per almeno 95 minuti. Baldini dovrà essere bravo a leggere i momenti salienti e le condizioni dei suoi uomini, sapendo di avere una panchina lunga e giocatori in grado di spostare gli equilibri, come Dalmonte o Jack se ce ne fosse bisogno o lo stesso Meggiorini. Non resta che volare alto e prendersi una fetta di cielo dopo dieci mesi di sofferenza. 

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Eugenio Marzotto