Il prossimo campionato

Lane e la Serie C che verrà: tante gite fuori porta

Ipotetico girone A se il Padova verrà promosso in serie B
Ipotetico girone A se il Padova verrà promosso in serie B
Ipotetico girone A se il Padova verrà promosso in serie B
Ipotetico girone A se il Padova verrà promosso in serie B

Tra cassoeula e agnolotti, la serie C che verrà, metterà in palio punti pesanti soprattutto in Piemonte e Lombardia, con una puntatina sul lago e una gita a Trieste per la tradizionale caldaia. 
E poi c’è l’incognita Padova che dopo la gara di andata della finale playoff contro il Palermo (da questa sfida uscirà la sessantesima squadra che parteciperà alla prossima Lega Pro), attende la sfida di ritorno in Sicilia. In base alla vincitrice della finale sarà già possibile compiere un viaggio nella serie C 2022/2023 che attende il Lane. 
Piaccia o no, infatti, il Vicenza al momento è in questa categoria, sempre in attesa che si delinei la situazione più calda del campionato cadetto, ossia quella della Reggina che lotta contro il tempo per risolvere i problemi societari e iscriversi alla prossima B. Il Vicenza ovviamente nutre speranze di riammissione, ma intanto è bene tenere i piedi per terra e fare i conti col torneo che attende i biancorossi appena retrocessi.

Le squadre Saranno tre gironi da venti squadre. Il Vicenza quasi certamente verrà inserito nel raggruppamento A, che da un punto di vista territoriale si configura come girone del nord e di cui farà parte anche il neopromosso Arzignano Valchiampo. A far loro compagnia ci saranno Albinoleffe, Alessandria, Feralpi Salò, Juventus under 23, Lecco, Mantova, Novara, Pergolettese, Piacenza, Pordenone, Pro Patria, Pro Sesto, Pro Vercelli, Renate, Sangiuliano City, Trento, Triestina, Virtus Verona. Se il Palermo centrerà la serie B, battendo il Padova nella finale playoff, del girone A faranno parte anche i biancoscudati, ma una squadra slitterà nel raggruppamento B con le formazioni del centro-Italia.

Trasferta più lontana La retrocessione è una ferita aperta e di certo non invoglia una stagione in serie C, ma i tifosi possono consolarsi, almeno parzialmente. Niente più viaggi lunghissimi, come Cosenza, o Crotone. Se sarà C, le trasferte saranno più agevoli e ci si sposterà in macchina, puntando magari qualche bel ristorante piemontese o lombardo, dove la cucina non delude. Le destinazioni più lontane sono Alessandria e Vercelli: quasi 3 ore di auto, 283 chilometri. Le più vicine, invece, Arzignano e Verona. Tutte comunque alla portata. Si parte, si tifa, si torna in giornata. 

New entry Si chiama Sangiuliano City ed è una squadra-novità. La formazione milanese ha vinto il girone B della serie D e si tufferà per la prima volta nel professionismo. Salita alla ribalta grazie all’ambizione della famiglia Luce, proprietaria del Gruppo Luce Immobiliare, solo cinque anni fa militava in Seconda categoria. Un vero e proprio miracolo calcistico che si è compiuto a pochi chilometri da Milano. 
Il City ha sede a Sangiuliano e il campo sportivo è a Nova Milanese in Brianza, ma il club sta proprio lavorando sulla questione stadio, perché per fare la serie C servirà un impianto a norma. 

Chi si rivede Il Vicenza ritroverà dopo appena due stagioni gli “amici” della Virtus Verona, e, decisamente meno amica, la Triestina. Così come l’Alessandria, che i biancorossi hanno mandato all’inferno nel finale di campionato, vincendo grazie ad un gol di De Maio. Non sarà una partita normale quella col Pordenone di Mimmo Di Carlo. L’ex tecnico del Lane ha infatti da poco firmato un contratto biennale e punta a tornare subito in serie B, impresa che gli è riuscita col Vicenza. Sarà un torneo tutt’altro che semplice e il Lane dovrà disputarlo da protagonista. 

Marta Benedetti