La conferenza stampa

Lane, Baldini: «Questa retrocessione me la sento addosso, ora una squadra che lotta e di riscatto. Peccato non essere arrivato prima»

Mister Baldini (Trogu)
Mister Baldini (Trogu)
Mister Baldini (Trogu)
Mister Baldini (Trogu)

Proseguono oggi le conferenze stampa calendarizzate dalla società biancorossa al termine della stagione che ha visto la retrocessione del Vicenza in Serie C. Oggi protagonista mister Francesco Baldini.

«Sono molto soddisfatto di essere rimasto - ha esordito -. Nonostante io non sia arrivato qui da molto tempo sento la retrocessione ma voglio iniziare questa stagione al massimo. Il rammarico è tanto: dopo Perugia sembrava impossibile… poi a Cosenza il sogno è durato un tempo. Dopo il primo gol sono emersi i vecchi problemi e crollo mentale». «Non è semplice smaltire la retrocessione. Il rammarico è quello di non essere arrivato un po’ prima. Non giudico assolutamente il lavoro di chi mi ha preceduto, ma mi sarebbe piaciuto lavorare con questi ragazzi un po’ di più».

«Ora dobbiamo lavorare in simbiosi per onorare la maglia. Dobbiamo avere un'identità precisa, giocatori che devono andare forte. Non voglio solitari. Nelle scelte dobbiamo essere prima uomini e quindi giocatori A Vicenza i tifosi sono abituati a vedere la lotta e l’ardore».

«Rispetto alla rosa attuale qualche giocatore rimarrà. La retrocessione lascia delle scorie e dobbiamo valutare chi può restare».

«Mancini o Sandon: ci sono stete poche occasioni di vederli a causa degli infortuni. Alessio mi piace molto, verrà con noi in ritiro e lo terrò in considerazione. Poi faremo le dovute considerazioni». 

«Questa retrocessione - ha continuato - me la sento addosso e voglio uomini che mi seguano. Voglio giocatori che qui vogliono ricominciare. Per 300 giorni ho bisogno di gente che vada forte ad ogni allenamento».

«Vandeputte? È un giocatore che stimo molto, che mi piace ed è del Vicenza. Rientra nei miei piani ma bisogna vedere se noi entriamo nei suoi piani ma è lui che deve volere il Vicenza. Il giocatore Cataldi si è già allenato con noi, è il classico play di una squadra, un ragazzo del 2001 su cui è giusto puntare».

«Incedibili? Non ce ne sono. Noi possiamo avere idea di qualcuno che resti ma dobbiamo comunque parlarne». 

«Balzaretti e Vallone hanno una conoscenza altissima dei giocatori e troveranno quelli giusti, mi fido di loro».

«Da quando faccio il professionista è la prima volta che lavoro in una società come questa. Le altre in poco tempo sono fallite. Sono contento della mia gavetta. È la prima volta che lavoro in una società così ben organizzata».

«Greco è un giocatore fondamentale. Il ritiro sarà intorno all’11 luglio: qualche giorno a Fellette e poi in ritiro vero e proprio, voglio arrivare a regime il prima possibile».

«I giocatori saranno protagonisti tutti, non alleno 11 giocatori ma 24. Prima di venire a Vicenza sapranno come comportarsi».