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La cura-Baldini funziona, in appena 24 giorni ha rimesso in piedi il Lane

Il tecnico Francesco Baldini. L’allenatore ha condotto il Vicenza ai playout
Il tecnico Francesco Baldini. L’allenatore ha condotto il Vicenza ai playout
Il tecnico Francesco Baldini. L’allenatore ha condotto il Vicenza ai playout
Il tecnico Francesco Baldini. L’allenatore ha condotto il Vicenza ai playout

In soli 24 giorni ha risollevato le sorti del Vicenza, rendendo possibile quello che ormai pareva utopia: acciuffare i playout e potersi così giocare l’opportunità di ripartire l’anno prossimo nuovamente dalla serie B. Francesco Baldini ci è riuscito, conquistando 9 punti in 4 partite, mettendo in fila tre successi consecutivi contro Como, Lecce e Alessandria. Non serve la sfera di cristallo per dire fin d’ora che già con questi risultati il tecnico massese si è sicuramente guadagnato la riconferma per la prossima stagione, a prescindere dall’esito degli spareggi. 

Trampolino personale. Accettando di subentrare a Brocchi a quattro partite dal termine, Baldini ha affrontato una sfida difficilissima ma ha anche colto una grande opportunità. Ritrovatosi improvvisamente disoccupato per il fallimento del Catania in serie C, l’allenatore ha afferrato l’occasione di risalire subito in sella nella categoria superiore, legandosi ad un club dalla proprietà solida con un vincolo che prevedeva un’opzione di rinnovo per la prossima stagione non legata al conseguimento della quasi proibitiva salvezza. Dal punto di vista personale, quindi, l’obiettivo minimo per il tecnico era quello di dare un segnale importante al di là dei risultati: doveva dimostrare di poter incidere in poco tempo sulla mentalità e sul gioco, in modo tale che dirigenza e proprietà si convincessero definitivamente che fosse proprio lui l’allenatore giusto per il Lane anche nell’eventuale tentativo di immediata risalita dalla C.

Dimensione cadetta. C’era però ancora un piccolissimo spiraglio per provare a mantenere la cadetteria, e Baldini ci si è infilato con tutte le sue forze, trasmettendole ai giocatori. Anziché prendere le misure con squadra, società e ambiente per poi cimentarsi tra qualche mese nel complicato tentativo di scalata dalla serie inferiore, l’allenatore si è tuffato nella dimensione della B reggendo l’urto immediato e adesso tramite i playout punta a sbancare il jackpot per guadagnare di fatto assieme a tutto il Vicenza (società, giocatori, tifoseria) un anno e una categoria. Dopo la settimana di acclimatamento coincisa con la brutta sconfitta con il Perugia, Baldini ha saputo trasferire alla squadra la sua tempra da combattente e la sua idea di calcio concreto e aggressivo, che punta molto su una fase difensiva in grado di mettere pressione agli avversari in ogni zona del campo. Serviva un Vicenza sportivamente sporco e cattivo per aggrapparsi alla serie B, e nel giro di un paio di settimane il tecnico lo ha ottenuto. 

Il prossimo gradino. Ora il Lane dovrà confermare la nuova solidità difensiva e l’efficacia sulle palle inattive, cioè i primi concreti miglioramenti conseguiti, ma dovrà aggiungere una gestione della palla più fluida, rapida ed incisiva in ripartenza; solo così arriveranno rifornimenti più costanti e precisi a Diaw, che spesso in queste partite si è ritrovato a battagliare isolato in prima linea, pagando dazio in lucidità ed efficacia. Baldini avrà ancora qualche giorno per lavorarci. Il resto lo dovranno fare la spinta del Menti e l’autostima di un gruppo che ha ritrovato orgoglio, fiducia e convinzione: la salvezza adesso è un obiettivo concreto, non più una chimera quasi irraggiungibile. 

 

Francesco Guiotto