Squadra ad Asiago

Il Vicenza riparte. «Stiamo lavorando per fare grandi cose»

Foto di rito I giocatori schierati nello spazio della piazza di Asiago per la presentazione e i saluti dei biancorossi alla comunità altopianese FOTO CISCATO
Foto di rito I giocatori schierati nello spazio della piazza di Asiago per la presentazione e i saluti dei biancorossi alla comunità altopianese FOTO CISCATO
Foto di rito I giocatori schierati nello spazio della piazza di Asiago per la presentazione e i saluti dei biancorossi alla comunità altopianese FOTO CISCATO
Foto di rito I giocatori schierati nello spazio della piazza di Asiago per la presentazione e i saluti dei biancorossi alla comunità altopianese FOTO CISCATO

Tempo di festa e di mercato. Ieri il saluto della squadra ai tifosi, prima allo stadio Zotti poi in piazza ad Asiago, ma la società è proiettata a definire la rosa. Oggi è il giorno di Riccardo Brosco, nel senso che con ogni probabilità dall’incontro che dovrebbe essere in programma tra società e giocatore dovrebbe anche uscire la fumata bianca attesa da giorni per l’accordo tra il difensore centrale e il Vicenza. Negli ultimi giorni le parti si sono sempre più avvicinate e si è lavorato per mettere a punto i dettagli in modo da poter arrivare alla conclusione della trattativa. Brosco, classe ‘91, alto 1,90 per 78 kg, svincolato dall’Ascoli, è l’obiettivo su cui il Vicenza ha puntato per rinforzare la difesa e non da oggi, visto che già nel mercato di gennaio c’era stato un tentativo per portarlo in biancorosso. Se ci sarà l’accordo, arriverà un giocatore con 322 gare in B in carriera, oltre alle doti tecniche ben conosciute. Tutti in piazza La piazza di Asiago ieri ha ospitato la presentazione ufficiale al “suo” pubblico del LR. Un evento atteso dai tifosi, come il primo allenamento aperto al pubblico in sicurezza anti-Covid. I cori dei tifosi del Lane hanno fatto sentire il loro affetto alla squadra vicentina che ha ricambiato applaudendo a sua volta i fans più calorosi. Acclamati dal pubblico tutti i giocatori, il dg Paolo Bedin il ds Giuseppe Magalini fino ai giocatori più amati come Antonio Cinelli fino al capitano Stefano Giacomelli. Il capitano ha poi infiammato la folla dichiarando; «Questi colori sono una secondo pelle e mi sento emozionato come 10 anni fa quando li ha indossati per la prima volta. Così come mi emoziona vedere tanti tifosi a cui garantisco che stiamo lavorando sodo per creare grandi cose. Sogno di poter raggiungere il record di presenza con la maglia biancorossa ma soprattutto di portare questa squadra in serie A». Un crescente entusiasmo che il mister Mimmo Di Carlo ha voluto amplificare indicando proprio i tifosi con sciarpe e bandiere ammettendo: «Ci mancate. Sentiamo la vostra vicinanza che per noi è fondamentale. Siamo qui per preparare un grande campionato sospinti da questi colori ed i valori che rappresentano per dare proprio a voi i sogni che tante agognate». Sogni che Bedin e Magalini non osano pronunciare pur ammettendo: «Siamo giunti nella montagna vicentina con una squadra pressoché al completo per farci trovare pronti per questo campionato impegnativo dove vogliamo essere protagonisti». Una vicinanza dei tifosi che potrà essere garantita però solamente con la riapertura degli stadi. Richiami di riapertura del Menti che hanno chiamato in causa il presidente della Provincia, Francesco Rucco, che ha rassicurato: «Appena sarà possibile sarà una cosa certa. Non dipende dal sindaco bensì da istituzioni superiori. La sofferenza dell’anno passato con un Menti silenzioso mi ha toccato nel profondo avendo vissuta la curva da 30 anni». Ringraziamenti da tutta la squadra sono state poi espresse a tutta la dirigenza del 7 Comuni 1967 per aver fornito al Vicenza le strutture per il ritiro.  © RIPRODUZIONE RISERVATA

Alberta Mantovani

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