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Fondi, fisco e Covisoc. Il futuro della Reggina si decide in tre giorni

Sono giorni di fremente attesa a Reggio Calabria e, di riflesso, anche a Vicenza. Perché è vero che ufficialmente la proprietà, i dirigenti e l'allenatore del club biancorosso anche nelle recenti conferenze stampa non hanno mai prospettato ipotesi diverse rispetto alla ripartenza dalla serie C. Tuttavia nell'opportuno silenzio il sodalizio di Largo Paolo Rossi, in tutte le sue componenti, ha l'obbligo di tenersi pronto al possibile repentino cambio di scenario: l'eventuale mancata iscrizione della Reggina infatti comporterebbe la riammissione del Lane in serie B, come stabilito dalla Figc il 18 maggio scorso. E perché i dubbi si diradino e l'orizzonte si chiarisca definitivamente in un senso o nell'altro, ormai, è questione di pochi giorni.

Weekend chiave Chi sta seguendo da vicino le vicende a Reggio Calabria non ha dubbi: questo weekend rappresenterà uno snodo chiave. Entro l'inizio della prossima settimana gli acquirenti della Reggina, se esistono e ne hanno effettivamente l'intenzione e la disponibilità, dovranno rompere gli indugi, completare l'acquisto del pacchetto azionario di concerto con il Tribunale e provvedere celermente al ripianamento del debito sportivo e al versamento della fideiussione per l'iscrizione al prossimo campionato (servono in tutto circa 3 milioni cash da erogare subito). Contestualmente dovrà essere concordata con l'Erario la rateizzazione dell'ingente debito accumulato dalla precedente proprietà (tra gli 11 e i 12 milioni di euro), per la quale in questi giorni si è prospettato un possibile via libera alla spalmatura decennale (poco più di 1 milione all'anno) solo se l'acquirente presenterà sufficienti garanzie per farsi carico di un solido progetto sportivo ed imprenditoriale, in cui è centrale la valorizzazione del polo urbanistico del centro sportivo Sant'Agata, vero punto chiave della vicenda.

Giorni lavorativi Va ricordato che l'accordo con l'Erario è una delle premesse imprescindibili per ottenere il via libera dall'organismo di controllo dei conti di club della Figc (la Co.Vi.Soc.) e poter procedere quindi all'iscrizione al campionato. Ultima data possibile per depositare tutta la documentazione in ordine il 22 giugno: a partire da lunedì ci saranno solo 8 giorni lavorativi prima del gong. Finora si sono accavallate voci su imprenditori locali, fondi d'investimento americani, addirittura approvazioni di massima già ottenute dall'Agenzia delle Entrate e dalla Co.Vi.Soc., ma in realtà nulla è stato ancora concluso, come del resto mercoledì sera ha precisato con una nota ufficiale lo stesso amministratore unico pro tempore del club amaranto, Fabio De Lillo: «La Reggina 1914 al momento non ha ottenuto alcun parere positivo da parte dell'Agenzia delle Entrate in merito alla rateizzazione dei debiti. Per quanto concerne la Co. Vi. Soc., inoltre, non vi è stato alcun incontro, ma semplici comunicazioni aventi come oggetto scambi d'informazione finalizzati ad alcuni chiarimenti. Saranno ore importanti e delicate per il futuro della Reggina». E ora gli organi d'informazione e i tifosi reggini si sono divisi tra pessimisti e ottimisti, uno scenario che ricorda i foschi mesi vissuti a Vicenza a cavallo tra 2017 e 2018. Pochi giorni, e la verità dei fatti emergerà senza più dubbi.

Francesco Guiotto