Serie C

Vicenza, il ds Balzaretti: «Assetto da trovare? Lasciamo lavorare mister Baldini»

Il diesse del Lane ospite insieme a Cavion e Begic alla cena del club intitolato a Giancarlo Salvi: «Possiamo giocare con due moduli Novara squadra forte, dovremo adattarci subito al campo sintetico».

«Lasciamo lavorare il mister, dopo la partita dell’Albinoleffe è stata fatta un’attenta analisi». Vogliono tutti una foto o scambiare due parole con il diesse del Lane, Federico Balzaretti, che insieme ai giocatori Cavion e Begic, è stato il protagonista di una bella serata di calcio e ricordi. Tutto grazie alle infaticabili volontarie del Club biancorosso Giancarlo Salvi a cominciare da Silvia Bon, Monica Salvi e Bianca Mettifogo che a villa Michelangelo hanno organizzato una cena di Gala per inaugurare la stagione del Lane. 

Un centinaio di tifosi, tanti ex Vicenza come Lelj, Carrera, Mocellin, Erba, Savino, Dalle Carbonare e Vignoni. E poi due amministratori tifosi, ossia il sindaco di Vicenza Francesco Rucco e l’assessore Matteo Celebron. Il resto è il Vicenza di oggi con Michele Cavion richiestissimo per selfie, autografi e abbracci e il il giovane Tjas Begic adottato per una sera da tutte le signore sedute al tavolo. Un legame con i tifosi che in epoca post pandemia si sta ricostruendo: «Insieme a voi vogliamo tornare in alto», ha detto Cavion a inizio serata. «Grazie per tutto l’affetto che ci dimostrate e che tutti noi sentiamo a cominciare dal mister e dai ragazzi», ha chiosato Balzaretti.

Il direttivo del club biancorosso Giancarlo Salvi insieme al diesse Balzaretti, Cavion e Begic
Il direttivo del club biancorosso Giancarlo Salvi insieme al diesse Balzaretti, Cavion e Begic

Verso Novara

Albinoleffe non è archiviata del tutto, squadra e mister hanno lavorato in queste due settimane su gioco e meccanismi ancora da oliare: «Abbiamo capito ulteriormente le difficoltà di questa categoria ma ho visto una squadra che ha attaccato tanto. In questi giorni il mister ha lavorato sui nostri principi di gioco, su quello che vogliamo essere. La squadra lavora tanto e bene. Adesso testa al Novara», ha spiegato il ds Federico Balzaretti.

Una trasferta molto temuta, sia per la qualità dell’avversario che ha 11 punti in classifica e che non ha mai perso, sia per il campo sintetico dello stadio intitolato alla leggenda Silvio Piola. Ma la domanda è: Novara è una sorta di crocevia del campionato del Vicenza? «No, perché è ancora molto presto ma sicuramente è una partita che ci mette alla prova contro una squadra che vuole vincere il campionato. Stanno bene come stiamo bene noi. E poi c’è il campo sintetico, è una partita diversa, la palla ha una velocità diversa ma noi dovremo essere pronti ad adattarci velocemente al campo, le carte in regola per fare un’ottima prestazione ce le abbiamo».

La quadra da trovare

Due settimane senza giocare e un assetto difensivo da migliorare. Ambiente e tifosi si interrogano sul tempo che ci vorrà per vedere il Vicenza e soprattutto su quale modulo si fonderà l’assalto alla classifica: «Lasciamo lavorare tranquillamente mister Baldini, già a inizio anno abbiamo detto che le soluzioni tattiche sono due (3-5-2, 3-4-3 ndr), la squadra è stata allestita per entrambe le soluzioni. Il tecnico le adatterà in base all’avversario e alle strategie di gara ma ha anche ribadito, e su questo sposa la linea della società, che poi alla fine quello che conta sono i principi di gioco e l’atteggiamento con cui vai in campo, lo spirito di sacrificio e tanti altri fattori. Poi in una partita capita di difendersi con 5, 6 o anche due giocatori, ma quello che non deve mai mancare è la voglia di fare la partita, essere protagonisti e non aspettare l’avversario».

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