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Serie C

Il piano B non funziona. Vicenza, è allarme... Rosso

Il patron ha manifestato la volontà di lasciare se la squadra dovesse restare in C. E non è la prima volta che accade

Se finora i tifosi biancorossi si chiedevano quale sarebbe stato il destino del Lane da qui a fine campionato, adesso l’orizzonte dei dubbi e dei timori si estende oltre l’attuale stagione. Il patron del Lane Renzo Rosso, infatti, è tornato a paventare apertamente la possibilità di cedere la società: «Basta serie C: il Vicenza deve arrivare almeno in B, è quello che la città merita, se non ce la faremo mollerò, perché vuol dire che non sono capace. Più di quanto fatto, come società non potevamo fare», ha dichiarato mister Diesel ai microfoni di TvA Vicenza all’immediata vigilia della partita poi rocambolescamente pareggiata dai biancorossi a Novara. 

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Il sogno di Rosso: «Via da questa categoria»

Il malessere di Rosso, del resto, non rappresenta una novità. Già un anno fa, al fischio finale del pareggio casalingo per 1-1 contro il Piacenza (17 dicembre 2022), il patron aveva espresso la sua insofferenza nei confronti della dimensione della serie C, prendendosela in particolare con la categoria arbitrale (la partita era stata condizionata dall’espulsione di Ierardi nel primo tempo): «Andiamo via veloci da questa categoria. Ci sono arbitri scarsi, e non va bene perché le società spendono un sacco di soldi e bisognerebbe fare qualcosa per avere persone di miglior livello».

Le lamentele del patròn

Un mese e mezzo dopo, la delusione e l’amarezza erano invece totalmente riversate sui risultati e sulle prestazioni della squadra, che aveva chiuso il 2022 con una promettente rimonta verso il vertice della classifica, salvo poi entrare in un inspiegabile tunnel negativo a inizio 2023. Così il 5 febbraio, dopo l’ennesimo tonfo a Busto Arsizio con la Pro Patria, il patron si era sfogato via social: «Forse è arrivato il momento di uscire da quest’avventura… Sono arrivato pieno di entusiasmo. Ho messo amore, passione, entusiasmo, professionalità, investimenti… Purtroppo tutto questo non è servito. Ogni domenica rischio l’infarto. Non posso più perdere le cose più care per colpa di una squadra irresponsabile senza coglioni… Anche se sulla carta forse la più forte del campionato. Chiedo scusa ai tifosi… Ho dato, credetemi, il massimo che potevo. Sono totalmente allineato con voi. Con me o senza di me… forza Lane!». Come si sa, l’amarezza del momento era stata poi superata dalla determinazione di proseguire un progetto in cui l’imprenditore bassanese ha sempre creduto molto.

E anche Stefano Rosso ha parlato di addio

Con motivi diversi, quest’anno il monito di un possibile addio era invece stato lanciato dal figlio Stefano, presidente del Vicenza, all’indomani del deprecabile agguato al pullman dei tifosi del Padova: «Queste cose non hanno nulla a che vedere col calcio. Queste cose rovinano il calcio. Queste cose potrebbero farmi smettere col calcio». Ora, invece, sono nuovamente le vicende prettamente sportive a far incrinare la determinazione dei Rosso ad investire ancora nel progetto L.R. Vicenza, del quale fa parte anche la questione della riqualificazione e gestione futura del Menti. Viste le ultime dichiarazioni del patron, l’orizzonte si presenta velato da nebbie che impediscono di ipotizzare in che modo proseguiranno i 121 anni di storia biancorossa.

Francesco Guiotto