LR Vicenza

Giacomelli, il record è vicino. È a una sola presenza da Savoini

Lunedì al Dal Molin potrebbe verificarsi l’ aggancio: lo storico numero 3 ha vestito per 317 volte la maglia del Vicenza, Jack è a quota 316. Un traguardo prestigioso per un giocatore amato ma anche discusso
Stefano Giacomelli
Stefano Giacomelli
Stefano Giacomelli
Stefano Giacomelli

Per tutti sarà la storica sfida Arzignano-Vicenza. Per qualcun altro qualcosa di più. Stefano Giacomelli compirà un nuovo passo dentro la storia biancorossa: se lunedì sera giocherà allo stadio Dal Molin, eguaglierà Giulio Savoini nella classifica delle presenze con la maglia del Vicenza. Contro il Trento potrebbe addirittura superare l’ex terzino e allenatore, bandiera biancorossa, che ne ha 317. 

I numeri

Trecentosedici, sì 316: sono le volte in cui Giacomelli, nato il 30 aprile 1990 a Spoleto, è sceso in campo con la maglia del Lane. In realtà le presenze sono anche di più, perché tra Coppa, playoff e playout (e il Vicenza negli ultimi tempi ne ha disputati diversi, ahinoi), Jack ha messo insieme altri 30 gettoni. Savoini è ad una sola lunghezza, dunque la partita con l’Arzignano può valere l’aggancio. E quella col Trento, in programma giovedì prossimo alle 20, il sorpasso. 

A tutto Jack

Giacomelli ha vissuto tutto a Vicenza: gioie e dolori, vittorie e sconfitte, retrocessioni e fallimenti. Le ombre sono state più delle luci e i momenti difficili non sono mancati nella carriera biancorossa del numero 10, oggi capitano, giunto all’undicesima stagione filata, arrivato nel 2012 dal Pescara. «Finchè mi emozionerò uscendo dal tunnel spogliatoi del Menti, continuerò a vestire questa maglia» ha ripetuto spesso Jack, rimasto sempre per attaccamento ai colori, un attaccamento sincero che di questi tempi è merce rara nel calcio. Chi avrebbe detto che quel ragazzo, 22enne quando varcò per la prima volta le porte del Menti, sarebbe diventato uno dei giocatori più simbolici del Vicenza, destinato ad avere un posto nelle gerarchie biancorosse, assieme agli altri giganti? Tre retrocessioni. Un fallimento. Una riammissione in serie B. Una promozione... a febbraio. Il Lane non si è fatto mancare proprio nulla nell'ultimo decennio della sua gloriosa storia e Giacomelli, che in più di qualche occasione è stato vicino ad andarsene (ma il giocatore ha sempre ribadito «non per mia volontà»), è stato l’unico ad attraversare tutto questo fitto decennio tra alti e bassi, venendo spesso anche criticato. Si è caricato la squadra sulle spalle, in silenzio, rispondendo talvolta con gol, prestazioni, ingressi in campo risolutivi. Vengono in mente molte istantanee. C'è chi ricorda il 1° maggio 2017, il giorno in cui l'attaccante passò dall'altare alla polvere, al Bentegodi, per un assist mancato a Signori, nella gara che di fatto sancì la caduta in C. Ma vogliamo piuttosto ricordare la doppietta di Jack al Monza, nell'ottobre del 2018? O la bomba da fuori al Teghil di Lignano contro il Pordenone? E per i più nostalgici il destro decisivo per battere il Modena al Braglia nella magica stagione 2014-2015? Ci sarebbero altri gol da raccontare. E poi c'è una doppia sfida-salvezza da non dimenticare mai. Le date sono due: 19 e 26 maggio 2018, playout col Santarcangelo. Spareggi da brividi, entrambi sigillati da due reti firmate Giacomelli. Nella gara d'andata al Menti (2-1) e poi nel ritorno (1-1). 

Giacomelli oggi

Sostituto di lusso nella rosa di Francesco Baldini, il capitano è tornato alla ribalta con l’arrivo di Francesco Modesto che ha scelto sin da subito di non fare a meno del suo numero 10, schierandolo dall’inizio sia con la Virtus Verona che con la Triestina. Giacomelli ha ripagato la fiducia: a Verona ha mancato di poco il gol (che sarebbe stato il primo in questa stagione), contro la Triestina non ha effettuato giocate decisive, ma innescato Greco per la bellissima rete. Lunedì Jack potrebbe farsi il regalo più bello della carriera. E a questo aggiungerne altri in questa stagione, ancora biancorossa. 

Marta Benedetti