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Da Corradi a Lattanzio. La gioventù biancorossa che impara in fretta

Contro la Viterbese in Coppa Italia debutto tra i professionisti per quattro giocatori della Primavera. Gli elogi di Modesto
Vicenza, i baby Corradi (a sinistra) e Lattanzio (a destra) (Foto TROGU)
Vicenza, i baby Corradi (a sinistra) e Lattanzio (a destra) (Foto TROGU)
Vicenza, i baby Corradi (a sinistra) e Lattanzio (a destra) (Foto TROGU)
Vicenza, i baby Corradi (a sinistra) e Lattanzio (a destra) (Foto TROGU)

Hanno la faccia pulita e l'aria innocente, ma in campo si fanno rispettare. Sognano di salire in serie B col Vicenza e poi chissà, l'età è dalla loro parte. Modesto, che sa solo vincere da quando è sulla panchina biancorossa, si coccola i suoi giovani, protagonisti in Coppa Italia con la Viterbese. C'era tanta Primavera in campo allo stadio Rocchi. In mezzo a giocatori esperti e navigati come Giacomelli, Scarsella, Cappelletti, che i 30 li hanno passati, stavano Corradi, Parlato, Mion, Pavan, nati nel 2005. E poi Alessio, Lattanzio, Pellizzari, Pettinà, del 2004. Ragazzi che stanno per prendere la patente o presto la prenderanno. Giovani che hanno fiato, gamba, muscoli, a cui mancano giusto l'esperienza e quella malizia che compagni più "vecchietti" hanno.

Che tosto Corradi

Ad impressionare sono stati soprattutto Corradi e Lattanzio, schierati in campo dal primo minuto ed elogiati a fine gara da Modesto. Il difensore è stato impeccabile, ha un bel futuro davanti. «Volevamo vincere - ha detto dopo la battaglia -, la partita è stata dura, anche perché il campo era pesante; siamo felici di andare in semifinale». A chi gli ha fatto i complimenti e fatto presente che per la sua età è veramente un giocatore importante, ha risposto: «Io sono tranquillo e con i piedi per terra, non sento la pressione, davanti a me ho difensori importanti ed esperti e cerco di prendere ogni giorno qualcosa da loro per arrivare a certi livelli. Mi piace molto come gioca Pasini con la palla, ma imparo da tutti». Per Corradi ci saranno sicuramente altre occasioni di essere schierato in campo. Il ragazzo sa cosa vuole. «Intanto abbiamo tutti un obiettivo di squadra, che è la conquista della serie B, e poi teniamo anche alla Coppa, vogliamo tutto. Non penso per ora ad un obiettivo personale, il singolo viene dopo. Categorie superiori? Vediamo, di sicuro è un mio obiettivo arrivare il più in alto possibile».

L'unione fa la forza

Se Corradi per certi aspetti sembra già un difensore navigato e Lattanzio ha «cattiveria, voglia e tempi giusti», per citare Modesto, tutti hanno dimostrato di poterci stare in prima squadra. Come sempre in queste circostanze, nulla è casuale. Ha spiegato il responsabile del settore giovanile del Lane Michele Nicolin: «È una grande soddisfazione vedere questi ragazzi comportarsi bene in prima squadra, un orgoglio veder schierati in campo dall'inizio un 2005 e un 2004 e finire la partita con tre 2005 e tre 2004. Contro la Viterbese è stato debutto per quattro: Lattanzio, Pellizzari, Mion e Parlato. Un'altra cosa bella? Alessio e Lattanzio sono con noi da quando hanno dieci anni...». C'è un filo rosso, nemmeno tanto sottile, che lega Primavera e prima squadra. «Dan Thomassen è un allenatore moderno che rispecchia il modo di fare calcio di Modesto, perché crede negli stessi principi e dunque i ragazzi sono in qualche modo agevolati perché da luglio stanno lavorando sui medesimi aspetti».

Marta Benedetti