Club Biancorosso Thiene

Fondato nel lontano 1965 da Dino Centofante è uno dei più longevi della provincia

La storia sono loro. Sì, perché il club biancorosso di Thiene è uno dei più longevi della provincia, essendo stato fondato nel lontano 1965 da Dino Centofante, a capo poi anche del Centro coordinamento tra il 1975 ed il 1980, ai tempi di Giussy Farina e del Real Vicenza. La sua eredità è stata raccolta dal figlio Corrado, che presiede dal 2010 un sodalizio forte oggi di 380 soci, 284 dei quali abbonati al Menti.

«Sono cresciuto assieme al club. Quando mio papà mi ha fatto il primo abbonamento nel settore riservato ai pulcini accanto alla tribuna avevo 9 anni - sottolinea Corrado Centofante -. Essendo quasi coetaneo di Paolo Rossi (sono nato nel 1957), ho avuto modo di incontrarlo spesso, anche perché mio padre era molto legato al suo. Ricordo anche GB Fabbri, che in virtù di un voto dopo il secondo posto in serie A del 1978 venne a piedi dai frati cappuccini alla Madonna dell’Olmo e si fermò davanti al bar stazione, ancora oggi la nostra sede in piazza Matteotti. Nel 2020 avevamo già organizzato la cena per il 55. anniversario, ma abbiamo dovuto rinviarla per il covid e la recupereremo la prossima primavera, mentre per organizzare le trasferte c’è ancora qualche problema dovuto all’esigua disponibilità per i tifosi ospiti. Eravamo comunque presenti a Padova e andremo a Trieste, Mantova e Piacenza, dove ci sono impianti più capienti».

Come vede la situazione del Lane dopo il cambio dirigenziale e tecnico?

«A giudicare dai risultati, con l’avvento di Modesto la svolta c’è stata. Il ritorno di Sagramola è un buon segnale per il futuro: lui non va in campo, ma il clima interno alla società sembra più sereno e vedo anche i giocatori più tranquilli».

 

Andrea Lazzari

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