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Trentatreesima puntata

È Solo Calcio, l'approfondimento sulla Serie C: «Campionato perso molto tempo prima». Rivedi la puntata

di Marta Benedetti
Con Luca Ancetti hanno discusso di questa stagione, Viviani, Briaschi e il direttore Smiderle
E' solo calcio puntata del 1 giugno 2023

 

Zero gol, tanti rimpianti. Il day after è tutto nel volto di Dalmonte che si dispera dopo aver colpito il palo e nelle mani di Ferrari che coprono gli occhi dopo aver visto la palla uscire di pochi centimetri al 95'. Cala il sipario sui sogni di B del Vicenza e termina anche l'avventura di È solo calcio; una maratona di puntate che «ha reso il calcio più godibile» - come ha dichiarato il direttore del Giornale di Vicenza, Marino Smiderle, intervenuto ieri nel corso dell'ultimo approfondimento della stagione condotto da Luca Ancetti.

Hanno partecipato in studio Fabio Viviani, Massimo Briaschi, il caposervizio dello sport del GdV, Eugenio Marzotto, e il suo vice Giancarlo Tamiozzo, che a metà puntata ha raccolto il testimone da Marino Smiderle.

A lungo gli ospiti si sono soffermati sull'analisi della partita del Manuzzi. «Il risultato ci sta, Cesena e Vicenza sono due squadre che si equivalgono. È un peccato uscire con due 0-0 e due pali ma nei 180' non ho visto un Cesena più forte». Smiderle: «Fa rabbia perché i biancorossi hanno giocato due buone gare ed è un po' paradossale che una squadra che ha sempre segnato in stagione abbia colto due 0-0». «Ma questo Vicenza - il pensiero di Viviani e Briaschi - ha perso prima il campionato, 14 sconfitte sono tante e uscire dai playoff non è stata sfortuna».

S'è parlato dei singoli: Confente, Greco, Dalmonte, Ferrari. A proposito del numero 15 biancorosso, "naturalizzato" terzino sinistro, Viviani ha detto: «Nel calcio moderno piacciono i difensori che costruiscono, è una scelta futuribile. L'ammonizione l'ha condizionato». Dalmonte e il tiro dalla sua mattonella che s'è stampato sul palo. «Il calcio purtroppo è questo» - ha detto Briaschi che poi è tornato sull'eurogol provato da Ferrari allo scadere. «Una grande esecuzione, peccato».

Bisogna girare pagina e pensare al futuro. Smiderle: «Ora la cosa più difficile è ritrovare l'entusiasmo. L'equivoco a mio avviso sta nel modulo di gioco e nei giocatori presi. Serve partire con idee chiare. La serie C è un inferno, bisognerà sistemare qualcosa dietro ma la chiave è l'entusiasmo. L'intenzione della proprietà è dare l'assalto alla B con maggiore convinzione ancora».

Tema già caldissimo, quello della panchina. «Tesser è un nome che si fa - ha spiegato Marzotto -. Nei primi giorni della settimana prossima potremo avere un quadro più preciso». Quindi Thomassen è al capolinea? Briaschi: «Per me la sua avventura non è chiusa sulla panchina del Vicenza». Viviani: «Tutto dipende dalla proprietà». Tamiozzo: «Ci risulta che la sua esperienza possa essere terminata. L'idea ora è orientarsi su un tecnico di esperienza. Potrebbe essere una figura come il secondo Ulivieri con Dalle Carbonare». Secondo Briaschi «dipenderà tanto anche dalle altre scelte, giocatori in primis». Ma è innegabile che il tecnico danese abbia dei meriti: «Ha raggiunto l'equilibrio ed è un peccato sia finita così» - ha puntualizzato Tamiozzo.

L'allenatore, certo. Ma una scelta importante andrà fatta anche sui giocatori. Ancetti ha chiesto: sarà rivoluzione o operazione chirurgica? Briaschi una base la terrebbe. Secondo Viviani, «la rivoluzione non è mai positiva. In questa squadra c'è tanto da salvare». E prima della chiusura, la sottolineatura su Ferrari. «Il primo messaggio, una sorta di premio per i tifosi, sarebbe dire che Ferrari resta» - l'analisi di Ancetti. Marzotto: «Ci vuole una forte motivazione per restare». Mentre per Viviani «dipende dalla forza della società». E anche È solo calcio, per quest'anno, ha finito. «Ma è un esperimento che ripeteremo perché siamo cresciuti tutti» ha assicurato Smiderle.