Terza puntata

"È solo calcio", l'approfondimento sulla Serie C. Rivedi la puntata

"È solo calcio", l'approfondimento (puntata del 03/10/2022)

Tempo di riflessioni, in casa Vicenza, e anche nell'auditorium del Giornale di Vicenza, dove lunedì sera, in diretta sul nostro sito e su Facebook, Luca Ancetti ha condotto il terzo appuntamento di "È solo calcio - La casa dei tifosi". Ospiti il presidentissimo Pieraldo Dalle Carbonare, il patron dell'Arzignano Lino Chilese, il presidente del CCCB Maurizio Salomoni e il portiere biancorosso Alessandro Confente.

Il ko di Novara

Proprio lui è il primo a prendere parola nel raccontare il viaggio di ritorno dalla trasferta di Novara: «È stato un rientro molto silenzioso, mentre ieri mattina c'è stato un momento di confronto. Non ci spieghiamo cos'è successo. Veramente, in allenamento ci ammazziamo. Crediamo al 100% in quello che il mister ci dice, il problema è quando non riusciamo a farlo, da soli non troviamo una soluzione e andiamo nel pallone. Dobbiamo capire come trovare il giusto equilibrio». Un'analisi lucidissima quella del portiere del Vicenza che ha avuto il merito di provare a spiegare concretamente quale sia il momento del Lane.

Una discussione un cui si è inserito Dalle Carbonare: «Sono cose che succedono, la cosa che deve far riflettere è però non affrontare una partita importante come quella di Novara con la giusta mentalità. Poi in realtà i primi 10' si era partiti bene». Troppo poco, soprattutto perché poi la squadra di Baldini non è riuscita a reagire allo svantaggio.

Lane e Arzi, le due facce della medaglie

Salomoni invece ha portato il termometro dei tifosi: «C'è un po' di delusione, ci si aspettava qualcosa di più. Non di stravincere, ma di avere un campionato esaltante, dove il Vicenza doveva essere competitivo». L'altra faccia della medaglia è un Arzignano che si è dimostrato ancora una volta una bella storia in questa Serie C: «Stiamo vivendo un momento straordinario - ha detto Chilese -. Ma dobbiamo rimanere con i piedi per terra. Poi è importantissimo avere dei leader in campo, noi ad esempio abbiamo capitan Casini, che fa tanto, fuori e dentro dal campo. Poi abbiamo un grande allenatore, Bianchini, e sono davvero contento per lui perché se lo merita. Sta raccogliendo ciò che merita, assieme al diesse Serafini e al dg Togni, che meriterebbe altri palcoscenici. E poi ci sono i nostri giovani, alcuni del territorio che sono molto bravi. Una cosa però deve essere chiara: non abbiamo ancora fatto nulla».

Serve tranquillità

Si è però poi tornati da Alessandro Confente, che con mestiere, ma anche molta franchezza, ha parato ogni colpo e ha detto: «Probabilmente avevamo bisogno di queste cinque partite per capire i nostri limiti e le nostre qualità». Cosa fare ora? «Lasciare giocare questi ragazzi, con serenità e tranquillità, e questa la deve dare la società, lo staff e l'allenatore - ha detto Dalle Carbonare -. E poi bisogna giocarsela e scendere in campo per portare a casa il massimo risultato». Un po' di responsabilità a questa squadra però l'ha data Salomoni guardando dritto negli occhi Confente: «Dobbiamo ripartire dall'umiltà e dalla fortuna che avete ad alzare gli occhi e vedere l'amore che quella curva, quei distinti e quella tribuna riversano in voi. E alcune volte non ci sentiamo contraccambiati».

Cresce l'attenzione verso il nuovo angolo di approfondimento sul Vicenza e l'Arzignano. Se vi siete persi la diretta de L'Approfondimento condotto da Luca Ancetti, la puntata è disponibile sul sito del GdV all'interno del portale "È Solo Calcio". In quello spazio tante informazioni sul Lane, il sondaggio dei tifosi, l'angolo tattico e il blog We Are Lane firmato da Eugenio Marzotto.

Anna Fabrello