Terza categoria

Zarantonello ritorna in campo a 45 e punta... alla vetta

L'esperto difensore Fabio Zarantonello abita a Rettorgole e gioca a Tresché Conca. «La distanza non mi spaventa. Amo la montagna e il progetto mi ha affascinato»
Fabio Zarantonello, classe 1977
Fabio Zarantonello, classe 1977
Fabio Zarantonello, classe 1977
Fabio Zarantonello, classe 1977

A volte ritornano. Stiamo parlando di Fabio Zarantonello, storico difensore (classe 1977) del Montecchio Precalcino - società per la quale poi ha ricoperto anche il ruolo di dirigente - che, a distanza di dieci anni, è tornato a disputare delle gare ufficiali con la maglia del Treschè Conca (in Terza categoria). Prima c'è stata la sfida di Coppa con il Valdastico, poi il debutto in campionato con il Bassan Team Motta (la partita si è conclusa sull'1-1, con un'autorete per parte di Okou e Canale).

«Poter riassaporare il gusto dell'erba - ha detto l'esperto difensore - l'adrenalina del match e le emozioni che solo il calzare la scarpa prima della gara ti regala è stato semplicemente eccezionale... Sinceramente mai avrei pensato di poter tornare a giocare a 45 anni ma anche questo è il bello della vita. Per festeggiare l'evento inatteso, ovviamente, ho già portato la doverosa cassa di birra in spogliatoio». E i compagni non possono che aver gradito.

Dagli amatori alla Figc

Zarantonello prosegue svelando che la sua nuova vita calcistica è iniziata un po' per caso ma anche per il suo "amore" nei confronti dell'alta quota. Un singolare incrocio di passioni, insomma, ha fatto sì che il giocatore decidesse di tornare in campo. «Fin da piccolo - riprende - ho sempre frequentato la montagna e negli anni mi sono costruito diverse amicizie. Questa nuova parentesi calcistica è iniziata quasi per scherzo. Assieme ad alcuni amici (tra i quali Alberto Frigo) in estate infatti ho partecipato a qualche torneo, ho avuto modo pure di giocare mezz'ora contro l'Adriese allo stadio Zotti di Asiago e da lì è partito tutto; una sera ho avuto modo di parlare con il presidente Dimitri Panozzo e personalmente le sue parole e il progetto della società mi hanno affascinato: non potevo non tornare nella mischia. Colgo l'occasione per ringraziare Dimitri oltre che Andrea Rivetta e Alessandro Benetti in quanto, oltre ad essere i tre pilastri del club, sono riusciti a riaccendere in me la fiamma della passione per questo sport».

Impossible is nothing

Nemmeno la distanza è riuscita a fermare o a far tornare sui suoi passi Zarantonello il quale, abitando a Rettorgole, dovrà sobbarcarsi più di qualche chilometro per giocare. «La distanza non mi pesa assolutamente, a Treschè Conca ho avuto modo di trovare un gruppo di ragazzi eccezionali - spinti tutti da un amore e un attaccamento allo sport e alla maglia incredibili - e quindi vado ogni sera ad allenamento con grandissima gioia ed entusiasmo. Sono consapevole di aver ormai una certa età ma vedo che i piedi sono ancora discreti, il fisico regge e quindi ora ho solo tanta voglia di divertirmi e possibilmente essere d'aiuto per la crescita di ragazzi eccezionali».

E domenica ci sarà il "bis" della gara di Coppa: il Treschè Conca sarà infatti impegnato sul terreno del Valdastico, che nel turno d'esordio ha avuto la meglio nel match casalingo con l'Autogioielli Lugo (2-1).

Francesco Meneguzzo