Serie D

Cartigliano e Montecchio Maggiore: mercato ed ambizioni

Di Gennaro: il puntero del Cartigliano resta un punto fermo in attacco
Di Gennaro: il puntero del Cartigliano resta un punto fermo in attacco
Di Gennaro: il puntero del Cartigliano resta un punto fermo in attacco
Di Gennaro: il puntero del Cartigliano resta un punto fermo in attacco

Tradizione Cartigliano, effervescenza Montecchio. A meno di 15 giorni dall'avvio del nuovo torneo, grazie al prezioso contributo di alcuni esperti del settore, ci siamo divertiti giocare a "fantacalcio" provando ad ipotizzare - e soprattutto ad analizzare- i possibili schieramenti delle nostre due portacolori in Serie D che, com'è noto, saranno la compagine allenata da Alessandro Ferronato e quella castellana la quale a distanza di un decennio ritrova la massima categoria dilettantistica.

Cartigliano Anche in vista della quinta partecipazione consecutiva in Serie D, il club bassanese non ha cambiato la propria filosofia: il ds Leopoldo Torresin, infatti, ha nuovamente allestito una formazione arrembante portando a casa numerosi elementi di qualità pescati nelle categorie inferiori spinti da una grande fame sportiva. A tracciare la rotta ci penserà l'Alex Ferguson di Cartigliano (pronto a salire per la nona volta sulla plancia di comando biancoblu) che anche quest'anno dovrebbe affidarsi, almeno inizialmente, al collaudato modulo 3-5-2 per poi passare magari anche al 3-4-3 non perdendo però mai una caratteristica fondamentale: la compattezza. Tra i pali dovrebbe trovare posto il confermato Chiarello ma occhio alla concorrenza del neo arrivato -dal Levico- Melone; il terzetto difensivo sarà ancora guidato da Pregnolato (o Boudra) con a fianco Buson o Stevanin da una parte e l'ex Bassano Pilotto. In mediana due i volti nuovi con l'ex Godigese Bordignon (o Tonin) ad agire sulla sinistra - sulla corsia opposta ci penseranno invece Gobetti, ristabilitosi dall'infortunio subito nella scorsa stagione, o Lunardon- e Giacomo Scapin (prelevato dal Mestrino) in mezzo assieme a Miniati e Pellizzer che si contenderanno una maglia da titolare rispettivamente con l'ex Campodarsego Pan e Brugnolo approdato dallo Spinea. In avanti si punterà ancora sulla premiata ditta Barzon-Di Gennaro con il primo che come sempre proverà a sorprendere le difese avversarie grazie alla sua rapidità e il capitano a far valere fisicità e senso del gol.

Montecchio Tutta da scoprire è invece la formazione di Simone Dal Degan che rispetto allo scorso anno, con un profondo lifting, ha cambiato sostanzialmente pelle e dovrebbe partire con il 4-3-3. Innanzitutto bisognerà vedere se l'ultimo arrivato all'ombra dei castelli di Giulietta e Romeo ossia l'attaccante De Pina sarà il degno erede di Matteo Casarotto e diventerà dunque il nuovo uomo gol castellano magari con l'ausilio di Strada, Borgo, Marchesini, Grancara e Bari per una linea offensiva nuova di zecca. Si candida per la casacca numero uno Gherardi (c'è da battere però la concorrenza di Rossetto) protetto da una linea a 4 capitanata dal senatore Zanella -il suo vice dovrebbe essere Djordjevic- al cui fianco opererà Dal Cortivo (o Meggiolaro); sulle fasce spazio a Crestani e Rocco o in alternativa a Nieddu e al confermato Dal Dosso-. I tre moschettieri in mediana saranno con ogni probabilità Pegoraro, Djuric e il "cervello" ex Chievo Verona Burato con Zanazzi, Artuso e il promettente Faedo pronti a ritagliarsi uno spazio.

Francesco Meneguzzo