Iscrizione non più a rischio

Sollievo Vicenza
Accordo raggiunto
tra i vecchi soci

Tifosi del Vicenza in curva: sospiro di sollievo
Tifosi del Vicenza in curva: sospiro di sollievo

VICENZA. ore 16.45 Un sospiro di sollievo. È quello che possono tirare i tifosi biancorossi dopo aver tremato per la possibilità di una mancata iscrizione al prossimo campionato di serie B. Secondo le informazioni filtrate poco dopo le 16.30, le parti hanno raggiunto un accordo e dunque non ci saranno problemi per il Vicenza Calcio.

 

ore 6 Il tempo stringe, i margini di manovra sono ridotti all'osso, ma una soluzione va trovata. Il termine ultimo è domani mattina quando al tribunale civile di Vicenza, la sezione fallimentare presieduta dal dott. Gaetano Campo dovrà decidere sull'opposizione presentata da Tiziano Cunico all'omologa richiesta dal Vicenza per la ristrutturazione dei debiti. Insomma bisogna fermare quello che potrebbe essere un vero e proprio innesco di una bomba ad orologeria, perchè se venisse accettata la richiesta di Cunico il tribunale non apporrebbe il timbro sull'omologa e il club di via Schio, a sua volta, non potrebbe presentarla alla Federazione, o meglio alla Covisoc, termine ultimo proprio domani. Se questa non verrà presentata il Vicenza, pur avendo depositato la documentazione e le fidejussioni per l'iscrizione al campionato di B entro il 30 giugno ed essendo in regola quindi con tutto, non avrà il via libera della Federazione.

In merito a tale vicenda ieri siamo stati contattati dall'avvocato di Tiziano Cunico, Edda Grasselli, che ci ha detto: «Deve essere chiaro che l'ultima cosa che il mio cliente vuole è far del male al Vicenza, credo nessuno possa mettere in dubbio l'amore che ha sempre dimostrato per i colori biancorossi, da mesi è il primo ad auspicare una soluzione a questa tristissima vicenda che suo malgrado lo vede coinvolto».

Sta di fatto che l'8 luglio avete presentato l'opposizione all'omologa.

«Per forza- continua l'avvocato Grasselli- tanto che abbiamo atteso fino all'ultimo, ma di fronte alla non volontà di trovare un accordo non ci è rimasto altro da fare».

I tanti tifosi biancorossi temono il peggio.

«Guardi, sono disponibile e resto in attesa di essere contattata per trovare un'intesa che, ripeto, il mio cliente auspica con tutto il cuore».

Da parte sua Sergio Cassingena, rappresentato dall'avvocato Patrizia Merlin, è risultato irreperibile ma da persone a lui vicine è trapelato che c'è tutta l'intenzione di chiudere la vicenda entro oggi in modo da far ritirare a Tiziano Cunico l'opposizione presentata e permettere che domani il tribunale possa apporre il suo timbro sull'accordo di ristrutturazione del debito depositato l'8 giugno.

Ma vediamo di riassumere questa vicenda che rischia davvero di compromettere in modo irreparabile la sopravvivenza stessa del Vicenza. Intanto riguarda due vecchi soci del club di via Schio: Tiziano Cunico appunto e Sergio Cassingena e risale al febbraio 2015. Il Vicenza ha bisogno urgente di un finanziamento, viene chiesto alla Banca Popolare di Vicenza 1,2 milioni di euro che lo concede. Quando si capisce che Vi.Fin. acquisterà il Vicenza Cunico chiede di essere sollevato dal debito sottoscritto, ma non viene accontentato, anzi si trova il suo credito ceduto a Vi.Fin. senza saperlo.

Si cerca una soluzione che non si trova e si arriva così all'8 luglio, quando l'avvocato Edda Grasselli, rompe gli indugi, e deposita l'opposizione di Tiziano Cunico all'omologa della ristrutturazione dei debiti presentata dal Vicenza. E pensare che i due avevano iniziato assieme l'avventura nella società biancorossa nell'ormai lontano 25 novembre 2004 quando Finalfa, presieduta da Sergio Cassingena, aveva acquistato dall'Enic le azioni del Vicenza. I due per anni hanno camminato assieme ma oggi si è alla rottura.

Ora c'è da sperare che per il bene dei colori biancorossi Sergio Cassingena e Tiziano Cunico riescano a trovare un accordo. Tempo non ce n'è più. Domani scade il termine ultimo entro il quale presentare alla Federazione l'omologa sull'accordo della ristrutturazione dei debiti avallata dal tribunale civile, senza questa attestazione non verrà dato il via libera all'iscrizione del Vicenza al campionato di serie B, un epilogo a cui nessuno vuole credere. 

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