Il personaggio

Nick Ponzio, il trionfo tricolore nato a Schio: «Sapevo di vincere»

C'è un po' di Schio nel podio del getto del peso ai campionati italiani assoluti di atletica leggera andati in scena domenica a Rieti. Nick Ponzio, atleta classe 1995 e uno tra i migliori pesisti in Italia e nel mondo, ha trionfato lanciando a 21,34metri. Seconda piazza per Leonardo Fabbri con 20,47. La curiosità? I due si allenano con Paolo Dal Soglio, ex pesista scledense per 26 volte campione nazionale e sono stati avvistati in città la settimana scorsa. Un fisico da buttafuori, inserito in un paio di shorts arancioni, le ciabattine di gomma e un grande sorriso: è lui, Nick Ponzio, uno tra i migliori pesisti in Italia e nel mondo. Non è una delle figure che ci si aspetterebbe di vedere in pieno centro a Schio, mentre esce dall'hotel Miramonti sotto ora di pranzo. Eppure, con il suo stile estroverso e il baffo che ricorda Freddie Mercury, venerdì l'atleta italo-americano si è concesso ad alcune foto con fan e cronisti fuori dall'albergo di via Btg. Val Leogra, prima di partire per Rieti. In virtù delle sue origini siciliane, Ponzio-che sui social si fa chiamare "Nicky doppio mento"- gareggia con la nazionale italiana (l'anno scorso in due settimane ha ottenuto la cittadinanza e ha rappresentato il tricolore alle Olimpiadi di Tokyo).

Il 2022 Il 2022 è un anno particolare per Nick, all'anagrafe Nicholas James. Prima il primato personale in Polonia (21,53 metri), poi l'oro ai campionati nazionali assoluti ad Ancona, quindi il record italiano (21,61) ai mondiali indoor di Belgrado, il nuovo miglior lancio in Portogallo (21,83) e infine il sesto posto al Golden Gala di Roma. Intercettato da due cronisti del GdV fuori dall'hotel in centro a Schio, Ponzio si era lasciato andare ad una previsione più che ottimista. "Credi che vincerai i campionati italiani a Rieti?" Risposta: «Sì, lo so», come a dire «ne sono sicuro». Ci ha preso. «Nick è in ottima forma -commenta Dal Soglio- punta a fare 22 metri, sulla carta può solo perdere». Ora Ponzio farà tappa in Irlanda, precisamente a Dublino e a Cork, per altre due gare di livello più basso e per continuare la preparazione in vista del grande evento. Dal 15 al 24 luglio ad Eugene, nello stato dell'Oregon (nord-ovest degli Stati Uniti), andranno in scena i mondiali di atletica leggera: tra i favoriti ci sono gli statunitensi Crouser e Kovacs, il neozelandese Walsh e il brasiliano Romani. Dietro si aprirà la lotta. «Per come sta, ovviamente il minimo è che raggiunga gli 8 della finale-commenta l'allenatore scledense-ha il potenziale per superare il muro dei 22metri, poi in quelle gare si mischiano le carte e con l'esaltazione tutto può succedere. La consistenza che ha mostrato Nick fa ben presagire».

Superato Fabbri Con il risultato conquistato in Serbia, Ponzio ha superato per due centimetri la misura di Leonardo Fabbri, atleta classe 1997 e giovane portacolori dell'Italia. L'anno scorso a Tokyo 2020 Fabbri ha conquistato il quattordicesimo posto, mancando di poco l'accesso alla finale. In questa stagione, dopo essere rientrato da un infortunio, ha ripreso con il getto del peso con il nono posto a Roma.

Verso gli Europei Non è ancora chiaro se sarà presente ai mondiali, ma l'obiettivo di quest'anno, secondo il suo tecnico, sono gli Europei di Monaco. I due atleti azzurri, dopo aver sfruttato la pedana di casa Dal Soglio, sono partiti verso l'alto Lazio. Lo hanno fatto senza il terzo membro della comitiva, l'italo-sudafricano Zane Weir. Se non fosse per la frattura di falange della mano destrasarebbe stato lui a vincere gli italiani e a presentarsi come probabile vincitore nelle gare internazionali, visto che è stato in grado di raggiungere i 21,99 metri. Weir viene dal quinto posto all'ultima Olimpiade e dal sesto piazzamento a Belgrado. L'infortunio però lo ha bloccato e, in attesa di calcare nuovamente le piste di atletica, lascia la scena ai due connazionali. Per Fabbri e Ponzio, un'eredità da preservare e onorare. Un'occasione ghiotta per tutta Vicenza: grazie a loro un giorno un pezzo dell'Alto Vicentino potrebbe portarsi sul tetto del mondo nel getto del peso

Edoardo Mario Francese