l'amarcord

Dal tacco di Allah a Diop, sorprese al debutto mondiale

Le cadute di Argentina e Germania ricordano gare consegnate alla storia per l’epilogo imprevisto. Anche le «Notti Magiche» di Italia ’90 iniziarono con un choc argentino con la firma Omam Biyik
Omam Biyik in rete contro l’Argentina a Italia ’90
Omam Biyik in rete contro l’Argentina a Italia ’90
Omam Biyik in rete contro l’Argentina a Italia ’90
Omam Biyik in rete contro l’Argentina a Italia ’90

Sorprese al debutto Mondiale. Arabia Saudita e Giappone si mettano in fila. Prima di loro c’è chi ha stupito meritando occhi sgranati e applausi scroscianti.

Senza andare lontanissimo, nella storia del Mondiale, torna in emersione la splendida affermazione dell’Algeria sulla Germania (eh sì, ancora loro) a Spagna ’82. I tedeschi, poi finalisti con l’Italia di Pablito e del ct con la Pipa, perdono 2-1 contro la nazionale algerina. Segna Rummenigge e sembra tutto facile. Lo stadio El Molinon di Gijon, però, sta per entrare a modo suo nella storia. Ma l’Algeria si affida al “tacco di Allah“, Rabat Madjer che confeziona il pari, prima delle rete del raddoppio messa a segno da Belloumi. Così si diventa eroi nazionali. Sempre in Spagna, ma con proporzioni diverse, stupisce il debutto con sconfitta per la Nazionale campione del Mondo- L’Argentina aveva vinto di popolo nel ’78. Alla prima di Spagna perde contro il Belgio, non certo una squadra materasso. Ma il ko di Maradona e soci fa rumore.

Il «gigante» che inciampa

L’albiceleste la combina grossa anche a Italia ’90. La storia è sempre la stessa. Si gioca in un San Siro stracolmo. Iniziano le “notte magiche“. Non per gli argentini, reduci dalla vittoria del Mondiale a Messico ’86. Nel ruolo di guastafeste, stavolta, c’è il Camerun. Generoso, pestifero, capace di mettere la sordina ai campioni argentini. E poi, quando meno te l’aspetti, ecco la rete di Omam Bijik. Un nome, un mito. C’è tempo, ancora tempo. Ma il Camerun regge e l’Argentina cade. Farà in tempo, come la Germania nell’82, a raggiungere la finale. Persa proprio contro i tedeschi.

Senegal, «maledizione» per la Francia

La maledizione dei campioni colpisce anche la Francia nel Mondiale di Giappone-Corea 2002. Quello dell’Italia del Trap fatta fuori proprio dai coreani del Sud nel giorno in cui si assurgerà ad assoluto protagonista (in negativo) per gli azzurri l’arbitro Byron Moreno. Ma non è questa la storia. La scena se la prende un’altra nazionale africana. Stavolta è il Senegal a sorprendere i campioni del mondo in carica. La Francia va in punta di piedi. Bella da vedere, quasi pattinasse. Ma i leoni della Teranga ne hanno di più. Corsa e magia. Rabbia e talento sfuggente. Che sorprende i francesi.

E qui, nell’uno a zero finale per i senegalesi, l’eroe di giornata è Bouba Diop. Vere e proprie rockstar da Mondiale. Anche se il sogno, magari, dura solo per una notte. Per tornare ai “terribili debutti“ dei tedeschi al Mondiale. Nel 2018, in Russia, la Germania iniziò ancora con l’handicap. Zero a uno con il Messico. Di scontato, proprio nulla.

Simone Antolini