Mondiali

Qatar-Ecuador (0-2), Orsato apre i Mondiali. È l'unico "tocco" di Italia in campo

Comincia oggi, domenica 20 novembre, il Mondiale in Qatar: il primo invernale della storia del calcio e il primo in Medio Oriente. Le squadre qualificate sono 32 e, come in Russia quattro anni fa, l’Italia non è nella lista.

Si parte alle 15.30 ora italiana con la cerimonia di apertura curata dal maestro Marco Balich, firma italiana di 16 cerimonie olimpiche.

Qatar-Ecuador alle 17, arbitra un vicentino

La partita inaugurale sarà Qatar-Ecuador, alle 17, all’Al Bayt Stadium, diretta dall'arbitro vicentino Daniele Orsato.

 

 

La cerimonia di apertura

Lo stadio Al Bayat di Al Khor è strapieno. Entra il presidente Infantino con l’emiro del Qatar. Comincia lo spettacolo ideato da Marco Balich, in diretta su Rai 1. Sul prato l’attore americano Morgan Freeman che incontra un ballerino qatariota afflitto da una rara sindrome che però non gli ha impedito di praticare diversi sport.

 

 

Lo stadio ha una capienza di 60mila spettatori e ha una copertura inconfondibile, che ricorda una tenda del deserto. A costruirla, una ditta italiana, la Cimolai di Pordenone

Mezz’ora di spettacolo, di simboli, di messaggi e sicuramente di sorprese. Sette atti, 800 ballerini di 15 nazionalità diverse per uno show che ha impegnato 900 persone tra coreografi e tecnici. Gli sbandieratori sono italiani.

Mondiali già finiti prima di cominciare per Benzema

Intanto, mondiali finiti prima di cominciare per Karim Benzema. Il "pallone d'oro" della Francia campione del mondo che ieri aveva lasciato il campo d'allenamento dopo aver accusato un problema al quadricipite della coscia sinistra, dovrà saltare l'intero torneo. Le visite mediche effettuate dall'attaccante del Real Madrid hanno confermato una "lesione" muscolare a livello del quadricipite della coscia sinistra che "richiederà un periodo di recupero di tre settimane", ha reso noto la federcalcio francese.

Il sostegno del presidente della Fifa

Ieri il presidente della Fifa, Gianni Infantino, durante la conferenza stampa inaugurale dei Mondiali in Qatar, a Doha ha aperto il torneo esprimendo sostegno alle comunità Lgbtq+, discriminata nel Paese, e ai lavoratori migranti morti per costruire gli stadi (qui le ragioni delle proteste). Ha anche detto di sentirsi «arabo», «gay», «lavoratore migrante».

«Basta ipocrisie. Tra le aziende occidentali qui presenti, quante si sono preoccupate dei diritti dei lavoratori migranti? Nessuna. Mentre il Qatar si è almeno preoccupato di creare "canali legali" per consentire ai lavoratori di altri Paesi di venire a guadagnarsi da vivere» ha detto Infantino.

 

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I Mondiali oggetto di critiche: mancato rispetto diritti umani

Il torneo iridato da tempo è oggetto di forti critiche sul mancato rispetto dei diritti umani.  Il Qatar è molto criticato dalle organizzazioni umanitarie per il trattamento riservato ai lavoratori migranti, in particolare nei settori dell'edilizia, della sicurezza e del lavoro domestico, nonché dai movimenti LGBTQ. Accuse respinte con forza dalle autorità, che sottolineano di avere riformato le leggi sul lavoro.

 

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