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Basket Eurolega donne

Mendez si ricorda di Schio: «Beretta favorito nei quarti»

di Marta Benedetti
Il c.t. della nazionale spagnola: «Valencia senza Torrens, Ouvina e Allen non si presenta al meglio Ma è una squadra tosta che lotta»

«Valencia depotenziato senza le sue stelle, Famila favorito». Che strano derby nel cuore di Miguel Méndez, l'allenatore della nazionale spagnola, storico ex tecnico dello Schio, che contro il Valencia, in carriera, ha perso due trofei importanti. «Sono a casa con la mia famiglia e questo è ciò che conta di più» - racconta subito al telefono, quasi togliendosi un grosso peso, prima di iniziare a parlare di basket. L'ultimo anno e mezzo, per Méndez, è stato assai particolare. Prima la brusca fuga dalla Russia, in seguito all'estromissione di Ekaterinburg, superpotenza che allenava, dall'Eurolega; poi la nuova chiamata in Italia, sponda Bologna, lo scorso maggio. E le dimissioni del tecnico spagnolo appena tre mesi dopo.

«Avevo due anni di contratto ancora nel posto migliore del mondo per fare pallacanestro - spiega Méndez riferendosi ad Ekaterinburg -, in un attimo è finito tutto». Finito, quando la Russia ha invaso l'Ucraina. Il resto si sa. E non nasconde l'amarezza il tecnico di Vigo, che però chiude rapidamente questo capitolo. E Bologna? «Mi avevano detto delle cose prima dell'estate, poi hanno cambiato le carte in tavola e così ho rassegnato le dimissioni prima ancora di cominciare». Il presente ora. Méndez è il ct della nazionale spagnola. La Spagna è la patria del baloncesto, le sue squadre, tradizionalmente, sono forti e attrezzate. Domani, al PalaRomare di Schio, si giocherà gara1 dei quarti di Eurolega tra il Beretta e Valencia. «Parlo da c.t. della Spagna e ora capirete il motivo: sono preoccupato perché ho diversi infortuni pesanti. Al momento Alba Torrens e Cristina Ouvina, che giocano nel Valencia, non sono disponibili. La stagione è impegnativa perché l'unico campionato d'Europa che ha 16 squadre è quello spagnolo e di conseguenza gli infortuni pesano sulla nazionale. Valencia non si presenterà nelle migliori condizioni a Schio. È terminato anzitempo anche il rapporto con l'australiana Bec Allen che si era fratturata due costole. Il Beretta ha un'opportunità storica per andare avanti, sfruttando proprio le assenze di Valencia. È un'ottima cosa per Schio avere la bella in casa». Nonostante le assenze, però, la formazione di Ruben José Burgos Lopez è temibilissima.

«È una squadra che ha un quintetto molto giovane, non ha esperienza ma occhio perché è tosta, lotta su ogni palla, ha cuore e agonismo da vendere. Contro Valencia ho perso una Supercoppa europea con Ekaterinburg e una finale di Eurolega con il Rivas, perciò di Valencia ho sempre rispetto ed è una formazione che temo sempre. Come si vince? Avvicinandosi il più possibile al proprio modo di giocare». Positivo il commento sulle arancioni: «Vedo un roster molto completo, con giocatrici di livello. E conosco bene Dikaioulakos, lo stimo. Schio può arrivare fino in fondo all'Eurolega». I pronostici. «Gli accoppiamenti dei quarti sono tutto sommato equilibrati. Per la vittoria dell'Eurolega, il Fenerbahce è uno squadrone ed è favorito, Cukurova ha un buon quintetto ma la panchina è corta. Salamanca è in un buon momento e ha trovato un allenatore di spessore. Praga resta una delle favorite storiche ma non è allo stesso livello degli anni scorsi». Intanto appuntamento per gara1, Beretta-Valencia, martedì a Schio. Gara2 venerdì 17 in Spagna, l'eventuale bella al PalaRomare il 22 marzo.

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