Eurolega donne

Gli occhi dell'Europa su Schio: il Beretta si tuffa nella "bolla"

Achonwa e Gruda (Beretta) contendono la palla a Breanna Stewart. A destra: Jonquel Jones. FOTO FIBA
Achonwa e Gruda (Beretta) contendono la palla a Breanna Stewart. A destra: Jonquel Jones. FOTO FIBA

Non sono certo le buone notizie ad accompagnare il Beretta Famila all'ingresso della seconda bolla di Eurolega, quella ospitata da oggi al PalaRomare: come annunciato da coach Vincent, Francesca Dotto è costretta a fermarsi di nuovo. Superato il problema all'anca che l'aveva tenuta fuori a lungo a inizio stagione, questa volta è un dolore al polpaccio, accusato il giorno dell'Epifania contro Lucca, a metterla fuori uso per un mese. Assenza molto rilevante, non tanto per l'ardua gara di oggi (palla a due alle 20, diretta su Sky Sport Arena e sul canale YouTube FIBA, differita TeleChiara alle 21.30), ma per le successive, decisive per il passaggio del turno. Tuttavia, non essendo il primo forfait della play padovana, l'assetto senza di lei è già stato rodato per una decina di partite, all'alba della stagione, prima del suo rientro in campo avvenuto il 7 novembre: vedere la 27enne nel bollettino dell'fnfermeria non è quindi una novità e per questo la squadra dovrebbe essere in grado di non patirne troppo le conseguenze.Interamente a disposizione il resto della rosa, a partire dal duo di lunghe Gruda-Achonwa, su cui ricade gran parte del potenziale offensivo del gioco orange: la francese e la canadese hanno infatti messo assommato 30 punti di media nelle tre gare del girone d'andata in Catalogna, mentre in campionato scollinano i 28 punti complessivi e sono anche le due migliori rimbalziste di Schio.Conclamato punto debole rimane invece il tiro pesante, che nella prima bolla di Girona ha fruttato alle vicentine appena 24 punti su 35 tentativi (22,9%), meglio solo del Galatasaray. Allora, però, Kim Mestdagh era appena entrata nei ranghi e si fermò a 2/8, numeri decisamente al di sotto delle sue abitudini, mentre ultimamente la campionessa WNBA 2019 ha dimostrato di aver ritrovato ritmo e in questa settimana ci si aspetta che possa dare una marcia in più all'attacco arancione, che oltre alla belga ha potuto fin qui contare sulla sola Giorgia Sottana come arma affidabile dai 6,75 metri (44% nella prima bolla e 50% in A1). Chi può contare su una moltitudine di tiratrici è invece Ekaterinburg, con la ex di turno Quigley al comando e Stewart praticamente infallibile dalla media distanza. Ma la forza dell'armata russa sta soprattutto sotto canestro, dove Vandersloot sfrutta le spaziature per concludere in penetrazione (irreale 91% da due per lei a Girona), Jones giganteggia grazie alle lunghe leve (perfetto il suo primo tempo contro Schio all'andata) e Vadeeva usa il suo notevole fisico per spazzare via ogni velleità delle difese.Ma non è abbastanza, perché, come ci si aspettava, a inizio mese è tornata all'UMMC anche Griner, il colosso di 203 centimetri. Insomma, trovare un rimedio alle infinite qualità delle ragazze di Méndez è un esercizio sempre più complicato, come chiarito svariate volte anche da Pierre Vincent. L'obiettivo di oggi rimane quindi lo stesso della gara d'andata, ovvero andare in campo per migliorare, più che per vincere, tentando eventualmente di approfittare degli errori avversari per strappare qualche chance di colpaccio. Un risultato positivo sarà necessario solo da giovedì, prima contro Riga e poi di fronte a Girona, quando si deciderà chi seguirà Ekaterinburg ai quarti di finale.

Martino Parise