LA STORIA

Marco, un gol alla malattia. Riparte da team manager

Pallone d'oro, Marco Carlotto premiato da Paolo Bedin, dg del Vicenza
Pallone d'oro, Marco Carlotto premiato da Paolo Bedin, dg del Vicenza
Pallone d'oro, Marco Carlotto premiato da Paolo Bedin, dg del Vicenza
Pallone d'oro, Marco Carlotto premiato da Paolo Bedin, dg del Vicenza

Marco Carlotto domani tornerà in panchina. Per ora da accompagnatore. L’obiettivo del ventiduenne terzino del Sovizzo, infatti, è quello di tornare a insidiare gli attaccanti sulla fascia sinistra, quando avrà posto la parola “fine” alla malattia che da un anno lo sta tenendo lontano dal pallone. Ma non dai compagni e dalla società, che gli è stata accanto fin dall’inizio e che ora, compatibilmente con impegni, terapia e condizioni di salute, gli ha proposto di andare in panchina come dirigente accompagnatore.

«A settembre – racconta – ho iniziato a dare una mano a mister Fede (Sartori) per star fuori all’aperto qualche ora e assaporare un po’ il campo. Il presidente Armano Bolzon mi ha chiesto quindi se mi andasse di fare il dirigente, in modo da poter andare almeno in panchina, e ho accettato volentieri. Mi permette di stare col gruppo, vedere i compagni e restare attivo sia da un punto di vista fisico che mentale, non pensando agli aspetti negativi della situazione». Aspettando prima di tutto di poter riprendere ad allenarsi. «Attualmente non posso, perché devo evitare gli urti e i contrasti, ma ho cominciato a fare qualcosa da solo e ho già chiesto di poter cominciare a fare degli allenamenti individuali senza pallone. Ho messo su qualche chilo e cerco di sfruttarlo per fare un po’ di forza e muscolatura, per farmi trovare pronto, quando sarà». Intanto per un po’ guarderà gli amici dall’“altra parte”. «Sto facendo un po’ da “terzo allenatore” ma più che altro è una questione mentale, per me e per far capire al gruppo che ci sono, anche se devo stare attendo ad esempio al freddo o al vento. Essere lì con loro mi rende felice, ma è ovvio che vorrei poter giocare anch’io».

Domani, intanto, debutterà in panchina. «Sono stato in tribuna, poi la prima giornata ho sostituito il guardalinee e adesso sarò in panchina… è un altro passo verso il ritorno in campo». Per pensare a un futuro da allenatore, insomma, è presto. «Il calcio mi piace e all’università imparo ad amministrare, quindi potrei metterlo in pratica come tecnico. Intanto, però, mi concentro sul tornare a giocare». 

Maria Elena Bonacini