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Inno, nome e mercato Il Bassano cambia rotta

Villa Rezzonico La presentazione del nuovo Bassano con i dirigenti della società e mister FOTO CECCON
Villa Rezzonico La presentazione del nuovo Bassano con i dirigenti della società e mister FOTO CECCON
Villa Rezzonico La presentazione del nuovo Bassano con i dirigenti della società e mister FOTO CECCON
Villa Rezzonico La presentazione del nuovo Bassano con i dirigenti della società e mister FOTO CECCON

Nel giorno del compleanno della città, Bassano si regala l'antica denominazione, con la Virtus sparita per un triennio dai documenti ufficiali e ora di nuovo nel suo antico habitat. «So quanto la gente ci tenesse a riappropriarsi di un marchio che è sempre stato nostro – riconosce il presidente Fabio Campagnolo nella cerimonia appositamente realizzata nello splendido scenario di Villa Rezzonico, con l'imprenditore Bernardo Finco, sportivo giallorosso della prima ora a far gli onori di casa – ci tenevo personalmente che il nome Virtus tornasse ad abbinarsi al Bassano». Ergo sotto le rinnovate insegne di Fc Bassano Virtus (niente più 1903), il momento è buono per ratificare pure il novello inno “Bassano è”, musicato dal maestro Lorenzo Fattambrini e coadiuvato da Paolo Rolli, mentre il sindaco Elena Pavan sorride compiaciuta («Ci siamo ripresi ciò che era stato sottratto», dice). Ancora il pres Campagnolo sottolinea taluni concetti. «Molti sono rimasti sorpresi per il robusto turnover operato – ammette – ma in realtà noi volevamo tenere il 60 o 70% degli effettivi. Però le dinamiche di mercato hanno modificato i nostri orientamenti. I giocatori del Bassano sono sempre molto ambìti e se noi offriamo, che so, 10 a un ragazzo e arriva una società che ne propone 13 noi lo lasciamo andare ringraziandolo. Per principio non prendiamo parte ad aste. Poi – incalza – ci sono situazioni professionali particolari, cito Equizi che godeva di un permesso per uscire prima dal lavoro per venire agli allenamenti avendo tanta strada da fare e ora questo permesso non lo ha più. Parliamo pur sempre di dilettanti che devono dare giustamente priorità al mestiere». Novità in seno al club: Francesco Andreotti è il nuovo tesoriere. Ecco il portiere Nella serata di ieri, poi il club ha definito l'arrivo anche del nuovo portiere. Si tratta di Cristian Amatori, 19 anni appena compiuti, un metro e 91, l'ultima stagione alla Clodiense in D dove ha collezionato 23 presenze da titolare. Cristian Giacometti, il direttore operativo che col diesse Francesco Sacchetto ha disegnato il Bfc nuovo di zecca fa il punto di mercato. «Presto ci saranno nuove ufficializzazioni (il terzino Bardini, l'altro difensore under Paludetto, il lussuoso trequartista Fraccaro e un altro portiere in quota giovani, ndr), ma ci provvederemo pure di un centravanti e di un altro esterno di attacco. Servono in tutto 22 giocatori di movimento più 3 portieri. Inseguiamo un torneo di primo piano, saremo in tanti ad ambire alla D ma intendiamo giocarcela sino alla fine». Anche se la fervida speranza è poter finalmente riaprire il Mercante al pubblico. «Il nostro stadio coi tifosi garantisce da solo almeno 10 punti in più – interviene il presidente Campagnolo – i Fedelissimi e gli ultrà del Gruppo Grappa in casa ci assicurano il cambio di passo».•. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Vincenzo Pittureri

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