IL MATCH Dominio vicentino nel girone C e alla prossima ci sarà il derby. I biancocelesti si lamentano della direzione arbitrale: manca anche un calcio di rigore

Il Cartigliano si blocca ma è secondo

Guardando il bicchiere mezzo pieno c’è da sorridere per i 7 punti in tre gare, per il secondo posto in classifica e per la medaglia di miglior difesa del girone. Il rammarico, dopo l’1-1 contro il S. Martino Speme, è da cercare nel modo in cui è arrivato questo pareggio: due gol annullati ai biancazzurri (di cui almeno uno regolare), un rigore netto non concesso, tre palle-gol clamorose non sfruttate ed una direzione di gara che ha lasciato più di qualche dubbio. In tutto questo, va dato merito alla squadra di mister Alberto Baù per aver saputo soffrire, colpire e impensierire gli avversari, costringendo il Cartigliano per una mezz’ora abbondante a giocare basso. A completare il quadro va segnalata “l’emergenza giovani” per Alessandro Ferronato che, dopo gli infortuni di Affolati, Lunardon e Gobbetti è stato costretto a tenere in panchina per ragioni legate all’età gente come Di Gennaro, Mattioli, Pelizzer, Pregnolato e Appiah. Primo tempo L’inizio del match è di studio, con la prima vera occasione che arriva al 10’ e coincide con il gol del Cartigliano. Lorenzo Barzon, al suo primo centro stagionale, lascia partire un tiro rasoterra che passa fra le gambe dei difensori e le braccia di Da Via. Col passare dei minuti i padroni di casa non riescono a piazzare il colpo del ko e così il San Martino viene fuori. Al 20’ però ecco la palla del possibile 2-0: tiro ancora di Barzon da posizione defilata e palo scheggiato. Fra il 26’ ed il 30’ Moraschi impegna Zecchin che si fa trovare pronto due volte. Secondo tempo L’avvio della ripresa inizia con una colossale opportunità per il Cartigliano, che centra il secondo palo di giornata con una zuccata perentoria di Preknicaj, pescato a centroarea da Miniati. Nel momento in cui il match sembrava pienamente in controllo, i biancazzurri subiscono l’1-1. Il gol lo firma Moraschi, il migliore dei suoi, con un tiro non irresistibile dalla distanza. Nel giro di pochi minuti i padroni di casa sfiorano il vantaggio con Romagna, liberato al tiro da Preknicaj. Al 32’ corner di Miniati e colpo di testa di poco alto di Boudraa. La palla del possibile 2-1 capita nel finale sui piedi di Di Gennaro che arriva scoordinato al tiro con tutto lo specchio della porta a disposizione. Alla fine l’1-1 accontenta e scontenta al tempo stesso. Resta l’amaro in bocca per le occasioni non concretizzate e per quelle non convalidate dal direttore di gara. Adesso la testa è già al derby di domenica, con un Cartigliano ancora in difficoltà per la mancanza di giovani ma con Gjoni in crescita, Mattioli e Di Gennaro pronti al rientro dal primo minuto. •. © RIPRODUZIONE RISERVATA