CALCIO/ECCELLENZA

Giarraffa lascia E ora lo Schio chiama Visentin

Moreno Visentin (a destra), nuovo allenatore dello Schio
Moreno Visentin (a destra), nuovo allenatore dello Schio
Moreno Visentin (a destra), nuovo allenatore dello Schio
Moreno Visentin (a destra), nuovo allenatore dello Schio

•• Cambio di rotta a Schio: dopo la sconfitta di domenica per 3-0 mister Manlio Giarraffa ha rassegnato le sue dimissioni. Una decisione che non ha sorpreso e trovato impreparata la società, che ieri ha già ufficializzato il suo sostituto. Si siede sulla panchina dello Schio Moreno Visentin, ex San Giorgio in Bosco. Riavvolgiamo il nastro: «Domenica dopo la partita io e il presidente Vallortigara ci siamo parlati. Abbiamo deciso di non fare scelte a caldo e ragionare a mente lucida, poi lunedì in serata ci è arrivata la comunicazione di mister Giarraffa – ha spiegato il ds Ennio Dalla Fina –. In un certo senso ci ha anticipati, penso abbia intuito che non c’era più la volontà di andare avanti assieme. Dispiace, perché esonerare un allenatore non è mai bello. Abbiamo già voltato pagina e scelto Moreno Visentin». E Giarraffa? «Non è una scelta - fa sapere - basata sul fattore tecnico o dei risultati, anche perché l’obiettivo era e rimane mantenere la categoria, penso che sarà una stagione altalenante per qualsiasi allenatore, si è sempre parlato di “anno di ricostruzione” con una visione importante per i prossimi tre anni. Io sono arrivato a Schio sognando, e mi sono accorto che stavo dormendo. Nel momento in cui mi sono svegliato ho capito tutto. Mando un abbraccio ai miei giocatori e faccio un in bocca al lupo alla società». Testimone che passa ora quindi a Moreno Visentin, bassanese classe 1977, con alle spalle un passato da tecnico nelle giovanili di Cittadella, Rossano, Bassano e Giorgione, mentre tra i “grandi” ha allenato Rossano, Cassola, Nove e San Giorgio in Bosco. «I’m back – è il primo pensiero del nuovo mister –. Ero fermo dallo stop causato del Covid e la chiamata dello Schio è una di quelle che non si può rifiutare. Sono pronto a partire per questa avventura e spero di portare entusiasmo e di riuscire a trasmettere la mia determinazione nel raggiungere gli obiettivi, tramite il lavoro». •. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Anna Fabrello