RUGBY

“Palladio” va in mischia Una franchigia per cinque

Un progetto per lo sviluppo del rugby sul territorio. Con cinque realtà disposte a mettere a fattor comune le proprie esperienze in un’organizzazione più ampia. Per crescere insieme in termini quantitativi e qualitativi - dal capitale umano alle risorse economiche, dai progetti educativi ai risultati sportivi - condividendo buone pratiche e obiettivi comuni, senza che nessuno debba rinunciare alla propria identità. Il progetto per la realizzazione della franchigia Palladio Rugby è molto più di una suggestione e a breve potrebbe decollare definitivamente, rivelandosi una pregevole novità del panorama sportivo vicentino. A esserne artefici le società Amatori Vicenza e Rangers, Valchiampo, Altovicentino e Thiene che, da qualche tempo, hanno intavolato un dialogo virtuoso e costruttivo. Fondato su quali presupposti? Lo si evince da una lettera che i presidenti delle cinque società promotrici hanno inviato al numero uno della Fir, Marzio Innocenti, per informarlo dei loro intenti. Primo: il Vicentino sta vivendo grandi cambiamenti sociali ed economici che impongono alle società di pianificare attentamente le proprie linee di sviluppo. Secondo: rispetto alle province di Treviso, Padova, Verona e Rovigo, in quella di Vicenza c’è un gap da colmare sul piano del radicamento del rugby. Terzo: le società incontrano diverse difficoltà che ne frenano la crescita, fra cui la strenua competizione tra discipline sportive - con la predominanza del calcio, anche nella raccolta fondi - l’assenza di formazione atletica e sportiva nelle scuole, il calo demografico, la mancata partecipazione allo sport dei figli degli immigrati, l’abbandono dello sport dei ragazzi dai 16 anni in su. Nonostante ciò, le società rugbistiche del territorio si dimostrano dinamiche,, capaci di dialogare fra di loro, con le istituzioni e il tessuto socio-economico. E la franchigia Palladio sarebbe l’ulteriore conferma. La nuova organizzazione accoglierebbe sotto un unico marchio i giocatori dell’under 17 e della 19, creando le opportunità tecniche per poter allenare e far crescere per competenze i ragazzi. E lato seniores? Nella prima stagione i promotori terrebbero separata la serie A, che rimarrebbe nella titolarità dei Rangers. Questo permetterebbe la riorganizzazione e il consolidamento delle compagini impegnate nelle categorie inferiori. Dove giocherebbe la Palladio? A Vicenza, negli impianti di via Baracca e via Sant’Antonino a Vicenza, ad Arzignano, Schio e Thiene. Perché uno degli obiettivi dei promotori della franchigia è di rendere il rugby itinerante, per farlo apprezzare e conoscere in modo capillare. Il quadro è in evoluzione e presto potrebbero emergere altri elementi. Di un progetto tanto ambizioso quanto atteso dal mondo della palla ovale di casa nostra. •. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Alessandro Benigno

Suggerimenti