ENDURO

Nicoletti è il re d’Europa «Sembrava un anno no»

Diego Nicoletti
Diego Nicoletti
Diego Nicoletti
Diego Nicoletti

•• Diego Nicoletti sul gradino più alto del podio europeo, a Hellendoorn l’endurista di Trissino conferma il primato in classifica generale e si porta a casa un titolo per lui fino a domenica stregato. Alla fine sono 12 i punti che hanno permesso al trissinese di vincere la classifica continentale, 124 contro i 112 del ceco Markvart giunto secondo assoluto e 27 sul polacco Wieckowski salito sul terzo gradino del podio assoluto. Una vittoria bagnata quanto fortunata per Nicoletti che nel fine settimana olandese ha anche conquistato un secondo posto a squadre con la squadra azzurra dell’Italia. Un argento luccicante per gli alfieri tricolori che hanno lottato fino all’ultima speciale coi vincitori della Repubblica Ceca mettendosi alle spalle i padroni di casa olandesi spinti dal numeroso pubblico. «Moto rotte, infortuni e tanta sfortuna non mi avevano mai permesso di vincere il titolo europeo – commenta a caldo il neo campione Nicoletti – anche quest’anno pareva fosse un anno stregato con l’infortunio a inizio stagione e lo stop causa covid19. Io non ho mai smesso di crederci e con me la squadra e tutti quelli che mi supportano dalla mia famiglia ai miei sponsor. Una vittoria di squadra che dedico a rutti quelli che dal dietro le quinte mi hanno sempre dato spinta e motivazioni per cercare questo titolo di prestigio». Il tricolore e poi l’europeo con argento a squadre, un 2021 strepitoso per Nicoletti che non si accontenta e rilancia anche per il futuro sicuro di essere ancora protagonista in sella alla sua moto da enduro. «Al prossimo anno ci penseremo intanto festeggiamo questa vittoria che non era scontata perché il vantaggio era esiguo ma ho pensato bene a non correre rischi e ad amministrare i punti che avevo in più rispetto ai miei diretti avversari nelle due gare olandesi che si sono disputate sotto la pioggia. La gara infatti è stata intensa e difficile su un terreno scivoloso e insidioso, sono stato bravo a non voler strafare e ad accontentarmi nelle speciali, c’era un titolo europeo da conquistare».•. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Stefano Testoni

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