A2 FEMMINILE Parla la schiacciatrice bresciana dell’Ipag Ramonda

Magazza che sorpresa
Una gigante di 172 cm

Giocatrice completa Francesca Magazza compensa l’altezza non eccezionale con salto e tecnica FOTO TROGU
Giocatrice completa Francesca Magazza compensa l’altezza non eccezionale con salto e tecnica FOTO TROGU
Giocatrice completa Francesca Magazza compensa l’altezza non eccezionale con salto e tecnica FOTO TROGU
Giocatrice completa Francesca Magazza compensa l’altezza non eccezionale con salto e tecnica FOTO TROGU

A diciannove anni ha già la stoffa da leader. Francesca Magazza è arrivata quest’anno tra le file dell’Ipag Ramonda Montecchio. La talentuosa schiacciatrice che, secondo i piani iniziali doveva partire dalla panchina, sta in realtà giocando da titolare per una serie di sfortunati eventi (o fortunati, dipende dai punti di vista). A seguito del ritorno in patria per un grave problema alla schiena della banda statunitense Molly Haggerty e dello stop per infortunio dell’opposta Giorgia Mazzon, Francesca Magazza si è trovata catapultata nello starting six di coach Amadio e ha decisamente saputo farsi notare. Eppure la bresciana di Montichiari sembra non rendersi conto del suo carisma e del suo talento, tanto da definirsi una ragazza timida. «Ho iniziato a giocare a volley per caso a dieci anni, imitando un’amica - racconta la giocatrice di Montichiari che studia Scienze motorie in un’università on line -. La svolta è arrivata durante un summer camp della Gazzetta dello Sport, quando un selezionatore mi ha notata. Ne è seguito un provino al club dell’Orago. In quel momento non ero nemmeno sicura di voler proseguire la mia carriera sottorete, invece dopo tre giorni di prova mi sono trasferita a Varese, avevo 11 anni. Non è stato facile, certo, ma se guardo indietro sono felice di aver compiuto quella scelta considerando dove mi ha portata. E a chi mi chiede come ho fatto, rispondo: avevo un obiettivo, pensavo solo a quello». Dopo due anni Magazza segue coach Max Bruini e si sposta a Busnago con l’under 18 e la serie B2. Solo lo scorso anno la schiacciatrice mette piede in A2 con la casacca del Sassuolo, ma tra Covid e altro non trova molto spazio in campo. «Io stessa a novembre del 2020 sono risultata positiva al Covid - prosegue -. Fortunatamente, a parte la febbre e un mese per negativizzarmi, il virus non ha lasciato strascichi: sono tornata in forze al cento per cento. Che dire di questa stagione? Sento che sto crescendo ad ogni partita, che ho preso fiducia e coraggio in me stessa e che sto capendo come gestire la gara. Non sono dotata fisicamente, con i miei 172 centimetri sono bassa per gli standard della pallavolo, ma salto bene. Ecco perché devo intuire quando vale la pena saltare e attaccare forte e quando basta un pallonetto per non sprecare energie. Voglio diventare una giocatrice quanto più completa possibile». E quando le si fa notare che in campo ha già la stoffa del leader, Francesca commenta: «Non ci ho fatto caso, ma se è vero mi fa piacere: è bello sapere che le compagne credono in me. Mi viene naturale coinvolgere e trascinare le altre persone, l’ho sempre fatto anche nelle partite dell’oratorio. E pensare che sono caratterialmente molto timida, in passato anche di più rispetto a ora». E nel tempo libero? «Adoro l’equitazione, ma durante il campionato non vado a cavallo - chiude Francesca Magazza -. Non rischierei mai un infortunio, oltretutto quest’anno Montecchio ha già troppe atlete in infermeria. A parte gli scherzi amo lo sport in generale per cui quando posso gioco a calcio o a basket. Inoltre mi piace visitare, adoro le città che hanno una storia da raccontare e Vicenza è una di queste». •. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Sara Marangon