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È l'anno d'oro dei Diavoli: Pace firma la Coppa Italia

Dopo lo scudetto i Diavoli ieri si sono aggiudicati anche la Coppa Italia. FOTO ZENOBINI/FISR
Dopo lo scudetto i Diavoli ieri si sono aggiudicati anche la Coppa Italia. FOTO ZENOBINI/FISR

Un successo tira l'altro. E così la MC Control Vicenza, dopo il primo scudetto, allunga le mani pure sulla seconda Coppa Italia della sua storia, conquistata sulla pista di Forlì al termine di un weekend semplicemente perfetto.

Percorso netto, autoritario e soprattutto la conferma della maturità acquisita quest'anno dai Diavoli, trascinati ancora una volta dalla qualità dei singoli, Sigmund e Delfino su tutti, ma sorretta pure da solidità e cinismo nei momenti-chiave. In mattinata il 4-0 rifilato al Ferrara spalanca le porte della finale vera: il "classico" contro un Milano, zavorrato a livello fisico dal percorso più lungo, ma che lotta con orgoglio, andando avanti tre volte e accarezzando l'idea di trascinare i berici a gara 2 in virtù del singolare format del doppio ko.

Spettacolo, emozioni e intensità. Una magia di Lettera regala il vantaggio ai rossoblù, cancellato poco dopo dal tap-in di Baldan. Vicenza litiga spesso con i "legni", Milano torna avanti in power-play. E nella ripresa, in superiorità, arriva pure il nuovo aggancio firmato Delfino. Gara senza pause, la stanchezza si fa sentire: Mai, stremato, lascia il posto tra i pali a Pignatti, protagonista di una paratissima su Delfino; capovolgimento di fronte e la sassata di Lettera avvicina i lombardi al "replay". Ma questo Vicenza non molla mai. Assalto senza portiere e invenzione di MacDonald per il 3-3 che significa overtime, dove a deciderlo è l'uomo che magari non ti aspetti, Pace, con un gran diagonale dalla destra. Esplode la gioia dei berici; poi un film già visto due settimane fa con capitan Roffo a sollevare il trofeo. L'anno dei Diavoli continua.

E alla festa biancorossa si uniscono anche le Devil Girls Vicenza, che hanno centrato la medaglia di bronzo nella rassegna femminile grazie al successo per 2-1 ai rigori sul Velletri.

Stefano Angonese

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