RUGBY

Brendolin, la “ribelle” in azzurro
«Voglio imparare tutti i segreti»

In partita Enrica Brendolin placca un’avversaria durante una partita con la maglia delle Rebels Vicenza COLORFOTOPrimo piano Enrica Brendolin
In partita Enrica Brendolin placca un’avversaria durante una partita con la maglia delle Rebels Vicenza COLORFOTOPrimo piano Enrica Brendolin
In partita Enrica Brendolin placca un’avversaria durante una partita con la maglia delle Rebels Vicenza COLORFOTOPrimo piano Enrica Brendolin
In partita Enrica Brendolin placca un’avversaria durante una partita con la maglia delle Rebels Vicenza COLORFOTOPrimo piano Enrica Brendolin

Quello del rugby femminile è un movimento che sta crescendo rapidamente e che si sta prendendo sempre più gli spazi che, giustamente, crede di meritare. Anche la Rebels Vicenza sta dimostrando che il lavoro che sta svolgendo coach Cipriani sta creando valore e i primi risultati iniziano a vedersi. Enrica Brendolin, sulla scia di altre due rugbiste vicentine quali Gioia Michela Buratto e Paola Zangirolami (Nata a Noventa Vicentina ma cresciuta a Stanghella), ha ricevuto la sua prima convocazione in nazionale maggiore. Enrica ha 22 anni, abita a Vicenza ma studia scienze motorie all’università di Padova, ed è il centro, ma all’occorrenza anche ala, della Rebels Vicenza. Prima di praticare il rugby ha fatto nuoto agonistico e anche atletica, lancio del martello e 400 metri piani le sue specialità. Una storia da raccontare, quella di Enrica, perchè racconta di una ragazza dagli interessi molteplici. Come hai vissuto questa chiamata in nazionale? Precedentemente ero già stata convocata per la seven, ma è la prima volta che vengo scelta per partecipare al raduno della nazionale maggiore. C’è tanta emozione e soddisfazione, anche se sinceramente ho un po’ di ansia perché la chiamata è molto importante. Cosa ti aspetti da questo raduno? Di fare esperienza e sono convinta che avrò moltissimo da imparare fin dal primo giorno, in Nazionale ci sono elementi molto esperti e di talento che possono aiutare la mia crescita. Come ti trovi con le Rebels? Mi trovo molto bene, anche se i risultati fino ad ora non sono esaltanti, la squadra è nuova e stiamo imparando a conoscerci pian piano, col tempo arriveranno anche i risultati. Le figure sportive a cui ti ispiri? Avendo praticato per molti anni nuoto lo sportivo che ho sempre ammirato e a cui mi sono ispirata per molto tempo è Michael Phelps, anche Michael Jordan è un campione che stimo moltissimo. Penso che la cosa che posso imparare di più da loro è la mentalità vincente e la fame sportiva. Come ti sei avvicinata al rugby? Ho provato la prima volta a scuola, degli allenatori mi hanno vista e mi hanno consigliato di provare ad avvicinarmi al Rugby. La decisione non è stata facile, ho dapprima mollato il nuoto, provando per un periodo l’atletica e infine ho iniziato a giocare a Rugby, che mi ha appassionato fin da subito. Quali altri interessi ha al di fuori del rugby? Mi piace molto fare palestra, pesistica in particolare. Come pensi sia visto il rugby femminile in Italia? Penso sia molto sottovalutato In futuro le cose non possono che cambiare, in meglio, il movimento sta crescendo e molte ragazze stanno iniziando ad avvicinarsi a questo sport, facendo anche moltissimi sacrifici.•. 

Alberto Bonora