L'iniziativa del GdV

Avvento nel segno di Bach, l'organo dei Servi parla con timbro tedesco

Margherita Dalla Vecchia esegue i sei corali: sul sito del nostro Giornale verranno caricati quattro video, uno a domenica
Margherita Dalla Vecchia alla tastiera dello strumento nella chiesa dei Servi
Margherita Dalla Vecchia alla tastiera dello strumento nella chiesa dei Servi
Margherita Dalla Vecchia alla tastiera dello strumento nella chiesa dei Servi
Margherita Dalla Vecchia alla tastiera dello strumento nella chiesa dei Servi

Sarà un Avvento con la musica di Bach quello che proporrà Il Giornale di Vicenza ai lettori. Sul sito del giornale (www.ilgiornaledivicenza.it) verranno caricati quattro video, uno per ogni domenica dal 27 novembre al 18 dicembre, nei quali Margherita Dalla Vecchia eseguirà all'organo della chiesa dei Servi di Vicenza i sei corali Schübler BWV 645 - 650 di Johann Sebastian Bach, premettendo un'introduzione all'ascolto.

La raccolta prende il nome da Johann Georg Schübler, l'editore che commissionò al Cantor gli arrangiamenti e li stampò nel 1747. Quelle di Bach infatti non sono opere originali ma auto - trascrizioni per organo di brani per voce e strumenti tratti da cantate sacre che egli concepì nel 1724, nel 1725 e nel 1731, quando operava a Lipsia.

Progetto Bach a Vicenza

«Il sommo compositore - racconta Dalla Vecchia, che anima da oltre vent'anni la rassegna Progetto Bach a Vicenza - scelse questi brani perché i testi rappresentano sei tappe della vita cristiana. Anche il frontespizio originale dell'opera, che mostrerò nei video, fu preparato da Bach ed è ricchissimo di quei simboli che erano diventati una costante dei suoi ultimi lavori: per esempio è scritto su 14 righe con 41 parole, perché 14 è il numero che si ottiene dalla somma delle lettere B A C H, dove, in base all'ordine alfabetico, B=2, A=1, C=3 e H=8. Il 41 invece è la somma delle lettere di J S BACH. Non solo, pure il numero delle battute di ogni brano ha un preciso significato e spesso a metà del pezzo si trova il tema BACH, ovvero si bemolle (B nella notazione tedesca), la (A), do (C) e si naturale (H)».

L'organo della chiesa dei Servi

Dalla Vecchia ha soppesato anche la scelta dello strumento da impiegare per l'Avvento con Bach. «L'organo a trasmissione meccanica della chiesa dei Servi - spiega la musicista vicentina - "parla" tedesco, ovvero possiede le sonorità perfette per eseguire i sei corali e tutte le grandi pagine bachiane. Il costruttore Andrea Zeni, che l'ha ultimato nel 2000, si è ispirato infatti alla tradizione tardo - barocca della Germania del Nord. Lo strumento occupa tutta la larghezza del presbiterio e la sua facciata corrisponde al Werkprinzip, perché permette di comprendere la disposizione dei corpi d'organo: alle due estremità le torri per le canne del pedale, al centro in basso le canne del Grand'Organo, l'Hauptwerk, azionato dalla prima tastiera, e sopra di esso l'Oberwerk collegato alla seconda tastiera. Perfino il nome dei registri è in tedesco ed è scritto in gotico antico».

I video nel sito del GdV

Nel primo dei quattro video, che sarà caricato il 27 novembre, si potrà ascoltare il primo corale Schübler BWV 645, tratto dalla cantata Wachet auf, ruft uns die Stimme (Svegliatevi, la voce ci chiama) BWV 140, scritta nel 1731 per festeggiare la ventisettesima domenica dopo la Trinità, quando, secondo la liturgia luterana, era prevista la lettura della parabola delle vergini sagge e delle vergini tratta dal Vangelo di Matteo. Il testo della cantata amplia l'argomento annettendo anche suggestioni dal Cantico dei Cantici, dove si evoca l'unione mistica dell'Anima con Cristo, e dall'Apocalisse, con le visioni della Gerusalemme celeste. Bach ha trascritto per organo il quarto movimento della cantata, l'aria per tenore Zion hört die Wächter singen (Sion ode le guardie cantare), dove alla voce del solista è affidato proprio il corale di Philipp Nicolai che fonda tutta la cantata. 

Filippo Lovato