Al Comunale di Vicenza

«Per sempre ti rivedo»: a teatro per la rinascita, presentata la nuova stagione

Ci sono tutti e cinquecento i giorni di chiusura del Comunale in quel "Finalmente" con cui Piergiacomo Cirella, segretario generale della Fondazione che guida il maggiore teatro vicentino, ha dato il via ieri alla presentazione alla stampa della nuova stagione di spettacolo sotto il segno delle parole di Ungaretti "E per sempre ti rivedo": cartelloni di prosa, danza, concertista e sinfonica, eventi dedicati al circo contemporaneo e altri fuori abbonamento, cinema "spettacolare" al Ridotto, residenze e iniziative formative. Oltre settanta appuntamenti, in calendario dal 15 novembre al 26 maggio 2022, anno in cui si celebrerà il 15° del teatro di viale Mazzini.

Emozione palpabile, amplificata dalla scelta di tenere la conferenza stampa proprio su quel palcoscenico per troppo tempo rimasto deserto. E, insieme, un senso di rinascita come filo conduttore dei saluti del sindaco Francesco Rucco e dell'assessore alla Cultura, Simona Siotto, del presidente della Fondazione Enrico Hüllweck e del direttore artistico del Comunale (oltre che del Ciclo dei classici all'Olimpico) Giancarlo Marinelli, che ha garantito anche per il futuro "qualità e sicurezza" come presenze fisse della programmazione. La prima a salpare il 15 novembre sarà la concertistica, realizzata con la consulenza della Società del Quartetto di Vicenza e la direzione artistica di Piergiorgio Meneghini. Dodici appuntamenti di cui quattro in anteprima e un centinaio gli artisti, tra i quali Beatrice Rana, Jan Lisiecki, The King's Singers, Umberto Benedetti Michelangeli, The Thallis Scholars e Richard Goode. Per la sinfonica sei concerti dal 22 novembre con l'Orchestra del Teatro Olimpico protagonista e Alexander Lonquich direttore principale. Speciale l'apertura con la OTO nella "Nona" di Beethoven insieme a Orchestra Filarmonica Settenovecento di Rovereto e Schola San Rocco di Vicenza. A seguire incontri con i pianisti Alessandro Taverna e Carlo Boccadoro, quest'ultimo anche alla direzione così come il violinista Barnabás Kelemen; ma spazio anche ai giovani direttori come Alex Betto e Jacopo Cacco, laureandi al "Pedrollo". Sempre con la Oto, inoltre, appuntamento per il Gran Concerto di San Silvestro diretto da Marco Alibrando. Sempre scintillante la stagione di Danza, siglata con la consulenza di Loredana Bernardi. Apertura il 14 dicembre con l'esclusiva nazionale di "Anna Karenina", teatro-danza con la firma di Anzelika Cholina. A seguire, tra gli altri, Aterballetto ("Don Juan"), Parsons Dance Company, Hofesh Shechter Company - Shechter II in prima assoluta con "Contemporary Dances 2.0" e Silvia Azzoni e Oleksandr Riabko dell'Hamburg Ballett in prima nazionale con "Echoes of life". E ancora, "Giselle" del Balletto Yacobson di San Pietroburgo e "Leonard Cohen's Dance Me" dei Ballets Jazz de Montréal, sulle musiche del celebre cantautore canadese, scomparso cinque anni fa. Al Ridotto, invece, stimolanti incontri con Marco D'Agostin, Collettivo Mine, Francesco Marilungo e, in Sala Grande, Silvia Gribaudi in "Monjour". Consulenza artistica di Annalisa Carrara per la Prosa, bei nomi tra attori e autori e qualche arrivo dai Classici all'Olimpico. Tra Sala Grande e Ridotto dal 4 dicembre si vedranno: Simone Cristicchi ("La ricerca della felicità"); Alessio Boni e Serra Yilmaz ("Don Chisciotte" adattato da Francesco Niccolini); Nancy Brilli e Chiara Noschese ("Manola" di Margaret Mazzantini); Ottavia Piccolo e Paolo Pierobon ("Eichmann, dove inizia la notte" di Stefano Massini), Stefano Accorsi ("Un Uomo" di Lucia Calamaro); Alberto Giusta e Alessia Giuliani ("Alla stessa ora il prossimo anno" di Bernard Slade); il meritatamente lanciatissimo Andrea Pennacchi in "Mio padre - Appunti sulla guerra civile"; Romina Mondello in "Jackie" di Elfriede Jelinek; Matthias Martelli diretto da Eugenio Allegri nella riedizione di "Mistero buffo" di Dario Fo; e ancora i due Pirandello proposti da Pippo Pattavina e Marianella Bargilli ("Uno, Nessuno e Centomila") e da Giorgio Marchesi ("Il fu Mattia Pascal", in prima nazionale). Infine, in prima nazionale, l'atteso "Arlecchino muto di spavento" di Stivalaccio Teatro, da un canovaccio di Luigi Riccoboni. Gradito ritorno anche per il circo contemporaneo con Machine de Cirque (anche per la Prosa), Compagnia Nando e Maila e, amatissimi, Recirquel Company Budapest.Conferma anche per il Cinema del Ridotto con dirette da grandi teatri e per le residenze artistiche, quest'anno aperte ai divertenti e poetici Madame Rebiné e a Nicolas Grimaldi Capitello. Fuori abbonamento, appuntamenti tra gli altri con l'"Eleganzissima" Drusilla Foer e il rude "Pojana" di Andrea Pennacchi (artisti entrambi da poco transitati all'Olimpico), il poliedrico Teo Teocoli, Ale e Franz ed Edoardo Bennato in tour, oltre a operette e musical.. © RIPRODUZIONE RISERVATA