Da oggi su Netflix

Ecco il film dedicato al Divin codino. «Che orgoglio fare il papà di Baggio»

Un frame del film “Il Divin Codino” con Pennacchi nel ruolo di Florindo Baggio, papà di Roberto
Un frame del film “Il Divin Codino” con Pennacchi nel ruolo di Florindo Baggio, papà di Roberto
Un frame del film “Il Divin Codino” con Pennacchi nel ruolo di Florindo Baggio, papà di Roberto
Un frame del film “Il Divin Codino” con Pennacchi nel ruolo di Florindo Baggio, papà di Roberto

Debutta oggi, mercoledì 26 maggio, su Netflix “Il Divin Codino”, il film su Roberto Baggio. Chi, si immagina un "biopic" incentrato sulla storia sportiva del calciatore, si sbaglia. Scritto da Ludovica Rampoldi e Stefano Sardo, diretto da Letizia Lamartire, il film è il racconto di un figlio che prova a rendere orgoglioso suo padre, di un campione sfortunato che è stato tante volte in grado di ricominciare, di una star del calcio amata da tifosi e non del calcio. 

Un rapporto sentimentale che nel film, che poi resterà visibile nel catalogo del network, viene sottolineato da altri legami familiari di Baggio (l'attore Andrea Arcangeli): come la moglie Andreina (l'attrice Valentina Bellè), ma soprattutto il padre Florindo interpretato da Andrea Pennacchi, attore padovano che fu uno dei protagonisti più applauditi della Stagione dei classici al teatro Olimpico.

 

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«Sono ovviamente felice di aver partecipato al progetto, sia perché si tratta di una produzione ad alto budget rivolta a una grande platea ma soprattutto perché il film va al di là della semplice biografia di un campione di calcio e contiene una serie di messaggi interessanti per ognuno di noi e per i giovani in particolare» spiega Andrea Pennacchi. «Roberto Baggio ha dovuto sempre tribolare per far valere la sua classe. Prima gli infortuni, poi le incomprensioni con tanti allenatori hanno più volte messo a repentaglio la sua carriera, ma lui ogni volta ha trovato la determinazione per rialzarsi e andare avanti. Non è un caso che oggi, dopo che da oltre 15 anni ha smesso di giocare, le sue imprese calcistiche vengano continuamente rievocate e la sua figura abbia acquistato l’identità di un’icona nella quale i giovani possono identificarsi nell’affrontare il cammino della vita».

 

Lino Zonin