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Quando si dice donna...

Escarlet De La Rosa Santana, cl. 3C I.C.”Don Bosco” - Monticello Conte Otto

 Buonasera a tutti, gentili signore e signori che ci seguite fedelmente. So che siete tanti e aspettate questa nostra rubrica con curiosità. Fate bene, perché oggi la nostra doppia intervista sarà rivolta a due donne speciali, due donne grazie alle quali ogni pregiudizio è definitivamente caduto: esse hanno dimostrato che l’intelligenza, la tenacia, la dedizione non sono qualità che dipendono dai caratteri sessuali. Ecco a voi Marie Curie e Samantha Cristoforetti.

• Buona sera a tutti, sono molto contenta di essere qui e grazie per avermi invitato
 Bonsoir!

 Bene, cominciamo. Oggi vorremmo parlare con voi delle vostre storie, delle vostre scoperte e soprattutto approfondire l’argomento delle donne nella scienza.

• Effettivamente, non è stato semplice agire come donna in un campo prevalentemente maschile, ma l’importante è non mollare mai
 Mi dà molta soddisfazione parlare delle mie scoperte, ma mi rende ancora più orgogliosa essere qui a rappresentare tutte le donne che hanno lottato per aprire gli orizzonti della cultura e della scienza al genere femminile.

 Vi presentate al nostro pubblico?
• Io sono Samantha Cristoforetti, nata a Milano il 26 aprile 1977. Sono pilota, ingegnere e anche la prima astronauta italiana ad essere andata nello spazio.
 Io sono Marie Curie, nata a Varsavia il 7 novembre 1867. Sono una scienziata, specializzata nella fisica e nella chimica.

 Volete raccontarci qualcosa delle vostre scoperte?
• La scoperta più importante che ho fatto è stata la cura dell’artrosi e di altre malattie delle ossa in assenza di gravità.
 Per me è stato l’isolamento del radio e la scoperta della sua radioattività.

 Come siete arrivate a queste scoperte?
• Ci è voluto molto tempo e molti estenuanti studi, calcoli, osservazioni. Siamo stati noi, gli astronauti dell’equipaggio della Soyuz, le cavie degli esperimenti. Abbiamo studiato il metabolismo osseo e muscolare, e le sue modificazioni in assenza di gravità. I dati da noi raccolti sono stati poi tradotti in nuove terapie che hanno finalmente risolto alcuni gravi problemi di salute per gli esseri umani.

 Ed ora la parola a te, Marie.
 Tutto cominciò verso i 15 anni, quando, finiti gli studi di base a Varsavia, mi resi conto delle differenze che esistevano tra uomini e donne. Era molto comune che le famiglie facessero studiare solo i figli maschi e io non lo trovavo giusto. Mio padre appoggiò la mia volontà  e incoraggiò i miei studi. Dovetti allontanarmi da Varsavia e giunsi a Parigi. Fu qui che conobbi Pierre e con lui cominciai gli studi che mi portarono alle scoperte che tutti conoscete.

 A cosa era dovuta secondo voi la diffidenza nei confronti delle donne?
 Accettare la donna nella scienza significava accettarla in tutti gli altri campi, dalla politica all’economia, significava darle la possibilità di capire e cambiare il mondo e questo faceva paura ai maschi.
• Secondo me non si voleva far studiare le donne perché esse, avendo consapevolezza di sé e del mondo, avrebbero detto “no” a tante cose, come ad esempio alle guerre, alla discriminazione, all’odio tra le nazioni…..Vi assicuro che se le donne avessero avuto un briciolo di potere nelle loro mani, molti fatti terribili non sarebbero accaduti.

 Vorrei che lasciaste al nostro pubblico un messaggio.
 Mi rivolgo soprattutto ai giovani: ragazzi, siate aperti alla conoscenza, alla comprensione del nuovo e del diverso perché solo chi ha coraggio di capire può crescere. Operate per il bene e la salute dell’umanità, non fate delle vostre conquiste motivo di divisione o di danno.
• Il mio messaggio lo dedico a tutte quelle persone che hanno un sogno e per qualche motivo non riescono a realizzarlo. Vi dico di non smettere di lottare e di crederci fino in fondo. Molti ostacoli possono essere superati dalla forza di volontà e dall’impegno.

 Siete fantastiche, vi ringrazio di cuore di essere state qui con noi
• Arrivederci e buona sera a tutti!
 Au revoir!

Escarlet De La Rosa Santana
cl. 3C    I.C.”Don Bosco” - Monticello Conte Otto (VI)

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