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Posto a tavola per le risate

SIPARIO AD ARZIGNANO. Promette bene il nuovo ingresso nella rete artistica di Tatri Vi.Vi.
La commedia di Garinei e Giovannini aprirà il cartellone del Mattarello con la Compagnia dell'Alba

La commedia musicale e quella degli equivoci, un successo intramontabile del teatro giallo, e poi i classici Pirandello e Goldoni, infine la versione scenica di un capolavoro in pellicola. Ce n'è per tutti i gusti nel cartellone della stagione di prosa del teatro Mattarello di Arzignano, promossa dall'Amministrazione Comunale e organizzata da Arteven con la direzione artistica di Piergiorgio Piccoli.
L'esordio è previsto il 28 novembre (spettacoli alle 21) con “Aggiungi un posto a tavola”, commedia scritta da Pietro Garinei e Sandro Giovannini tra il 1973 e il 1974, con Iaia Fiastri, ispirandosi al romanzo After me the Deluge ovvero "Dopo di me il diluvio" di David Forrest e affidando la composizione delle musiche ad Armando Trovajoli, il grande jazzista romano. La vicenda parte proprio da un diluvio: è Dio che telefona a Don Silvestro, parroco di un immaginario paese di montagna, annunciandogli la sua intenzione di mandare sulla terra il secondo diluvio universale. Fin dalla sua prima rappresentazione la commedia conquistò il cuore del pubblico: dal 1974 è stata rappresentata in oltre 50 versioni in tutto il mondo. La Compagnia dell'Alba, “costola professionale” dell'Accademia dello Spettacolo di Ortona, metterà in scena uno spettacolo fedele all'originale, prima edizione professionale italiana autorizzata da autori ed eredi e non facente capo al teatro Sistina.
Il 13 dicembre si torna a ridere con “Boeing Boeing”, commedia in due atti di Marc Camoletti, datata anni Sessanta ma riproposta dopo accurato restyling. La versione italiana è realizzata dall'Associazione Culturale Artu' in coproduzione con Ente Teatro Cronaca Sas. La trama è un classico: Bernardo, architetto di successo si destreggia fra tre fidanzate straniere, tutte hostess. Riesce a mantenere l'impegnativo menage grazie alla governante Berta, abile ad occultare foto e intimo altrui al momento giusto. La faccenda si complica per colpa di un jet boeing nuovo di zecca e super veloce che scombinerà tutti gli orari. In scena Gianluca Guidi e Gianluca Ramazzotti.
Vira sul giallo l'appuntamento del 24 gennaio con “Trappola mortale”, scritto dallo statunitense Ira Levin e presentato nella traduzione di Luigi Lunari per l'adattamento di Ennio Coltorti, con Corrado Tedeschi, Ettore Bassi e Miriam Mesturino. Sydney è un commediografo che ha il blocco dello scrittore: non riesce più a mettere su carta un testo con un minimo di pathos. L'occasione per rifarsi rende l'uomo ladro (e forse assassino): Sydney è l'unico lettore di un manoscritto di un giovane autore, Clifford, una storia brillante e avvincente che fa gola all'ammosciato drammaturgo.
Il 7 febbraio e il 6 marzo spazio ai classici. Prima Pirandello, con “Come tu mi vuoi”, per l'adattamento di Masolino D'Amico e la regia di Francesco Zecca. In scena Lucrezia Lante Della Rovere ad impersonare l'”ignota”, ballerina e mantenuta che sfugge dalle ossessioni del suo amante per seguire uno sconosciuto che crede di riconoscerla.
Al centro dell'opera, come in tutto Pirandello, il tema della ricerca di identità, sviluppato in un plot ispirato al caso Cannella- Bruneri, ovvero lo smemorato di Collegno, che aveva fatto discutere sul finire degli anni Venti quando fu scritta la commedia. Il 6 marzo toccherà all'intramontabile Goldoni, meglio a: “Gl'innamorati”, primo, nel 1759, di una lunga serie di capolavori scritti dopo i difficili anni del San Luca, che narra l'amore litigioso di Eugenia e Fulgenzio, impersonati da Isa Barzizza e Stefano Artissunch.
La stagione di prosa si chiuderà il 24 marzo con Elephant man, trasposizione teatrale, ad opera del regista Giancarlo Marinelli con la compagnia Moliére, di un testo famoso nella sua versione cinematografica diretta David Lynch. La vicenda è quella di Joseph Merrick, (Daniele Liotti), che per le sue deformità finisce schiavo di uomo senza scrupoli che lo costringe ad esibirsi in un freak show, ovvero uno spettacolo di “fenomeni da baraccone” tipico dell'epoca. Troverà però cure e amicizia nel giovane chirurgo Frederick Treves (Rosario Coppolino) in sua moglie (Debora Caprioglio) nella capo infermiera dell'ospedale (Ivana Monti).
Ad arricchire l'offerta teatrale di Arzignano anche la rassegna di teatro contemporaneo By Pass: cinque spettacoli da ottobre a dicembre, meno legati alla narrazione e più all'accumulazione linguistica, che ad una trama strutturata preferiscono l'accostamento di scene, ma che indagano la modernità con risultati dissacranti e spesso esilaranti.

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